Club di prodotto: è la volta della bicicletta

E' un mercato in forte espansione e le caratteristiche della Valle si adattano particolarmente alla pratica delle varie tipologie di questo prodotto: bici su strada, cross-country o mountain bike classica e “gravity”. Gli operatori sono al lavoro.
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Prosegue il lavoro di organizzazione dell'offerta turistica per temi e prodotti intrapreso dalla Regione Valle d'Aosta sulla base del nuovo piano marketing regionale.

Dopo il wellness, è la volta del prodotto bicicletta, identificato come uno dei più interessanti per la nostra regione, sia perché si tratta di un mercato in forte espansione (specialmente per quanto riguarda la mountain bike), sia perché le caratteristiche del nostro territorio si adattano particolarmente alla pratica ad alto livello di questa disciplina.

Mercoledì 9 marzo si è svolto il primo incontro di coordinamento tra il gruppo di lavoro dell'Assessorato regionale ed una rappresentanza dei soggetti appartenenti al mondo della bicicletta e che avevano precedentemente dato la loro disponibilità. Tra questi figurano maestri di mountain bike, titolari di negozi e noleggi  specializzati, gestori di strutture ricettive, società degli impianti a fune. Da questo primo momento comune è emerso un forte interesse e una totale collaborazione da parte dei soggetti coinvolti, cosa che può sembrare naturale ma è tutt'altro che scontata in un mondo come quello del turismo che spesso soffre di scarsa iniziativa imprenditoriale e poca propensione a fare sistema. 

L'interesse per questa attività sportiva nella nostra regione è esploso lo scorso anno, in concomitanza con il passaggio del Tour de France, e si è tradotto in una serie di iniziative atte a valorizzare al massimo l'importanza dell'evento, come la creazione di un network di bike hotel (strutture con servizi appositamente dedicati ai ciclisti) e la realizzazione di materiale promozionale (ad esempio brochure dedicate). 

Naturalmente un singolo evento, per quanto di richiamo, non è sufficiente a creare un prodotto turistico: per questo motivo è ora stato avviato un lavoro di sviluppo dell'offerta legata alla bicicletta in tutte le sue declinazioni. Non solo bici su strada, dunque, ma anche mountain bike, suddivisa a sua volta tra cross-country e nelle nuove discipline "gravity".

L'obiettivo principale è organizzare gli elementi dell'offerta attuale secondo una logica tematica, creando un' esperienza bici in Valle d'Aosta. Per adattarsi ad un mercato che si sposta sempre più dal concetto di destinazione verso quello di motivazione (in sostanza il turista non si chiede più dove andare, ma cosa fare), è necessario proporsi attraverso temi ed esperienze. Certo, il luogo non perde la sua importanza, ma deve essere associato ad un'esperienza di vacanza ben precisa, a seconda della tipologia di turista a cui si rivolge.

Organizzare è appunto la parola chiave di questa prima fase del processo di programmazione. Se, come detto, a livello di risorse naturali e morfologia del territorio, la Valle d'Aosta ha le potenzialità per essere una destinazione top per la bicicletta di montagna, a livello di offerta turistica (ricettività, servizi, proposte di vacanza, comunicazione, vendita ecc.) vi è una situazione al momento poco strutturata. In particolare, a fianco di alcune realtà già sviluppate ma circoscritte, si assiste ad una serie di soggetti che operano individualmente, spesso senza offrire proposte complete ma solo singoli servizi.

Occorre quindi operare una ricognizione a livello regionale per identificare le strutture e gli operatori dedicati a questa disciplina, valutarne le caratteristiche e quindi organizzarli in un sistema di offerta coerente ed il più possibile completo. Come detto, sarà necessario declinare la proposta turistica in base alle varie tipologie di questo prodotto: bici su strada, cross-country o mountain bike classica e "gravity". Quest'ultima categoria è un'evoluzione piuttosto recente (almeno in Italia) della classica mountain bike, che vede un approccio più "estremo", unicamente orientato alla discesa, e l'utilizzo degli impianti di risalita come accade per lo sci alpino. Si tratta di una disciplina più settoriale e popolare soprattutto presso un pubblico giovane, in generale meno diffusa rispetto alla mountain bike tradizionale. In questo senso, la particolarità della Valle d'Aosta è di essere forse più attrezzata per questa nicchia di prodotto: vi sono infatti alcune destinazioni come Pila e La Thuile che hanno puntato sul gravity per utilizzare i propri impianti di risalita anche in estate, realizzando percorsi appositi e, nel caso di Pila, ospitando anche competizioni di alto livello come la Coppa del Mondo di Downhill.

Questi sono certamente ottimi punti di partenza, a cui però deve seguire un adeguato sviluppo anche delle altre tipologie del prodotto bici, per disporre di un'offerta a 360 gradi e soprattutto che coinvolga l'intero territorio regionale, permettendo ad ogni area di specializzarsi su una specifica disciplina in base alle proprie caratteristiche.

 

A CURA DI TURISMOK

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