Con il suo ultimo libro sul Natale Paolo Curtaz riconquista la ‘piazza’ valdostana

Paolo Curtaz ha presentato ieri, venerdì 11 dicembre, in biblioteca regionale il libro "Dov'è colui che è nato?" (edizioni San Paolo), la sua recente pubblicazione per un utilizzo più consapevole del Natale ormai alle porte.
Paolo Curtaz
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"Dov'è colui che è nato?" è una domanda che trova nelle pagine scritte da Paolo Curtaz se non tutte le risposte almeno alcuni spunti per dare al Natale un antico significato, dedicato ai più credenti quanto ai meno convinti.

Tra aneddoti e riflessioni, l'autore ripercorre la novella cristiana della nascita di Gesù, con uno stile diretto e originale analizza i tutti i protagonisti della storia, sovvertendo gli schemi ed obbligando il lettore ad avvicinarsi e rileggere una storia che già conosce, ma questa volta da un punto di vista più vicino all'uomo.

Durante la conferenza l'autore duetta con il giornalista e sceneggiatore Rai Massimo Cerofolini, che nell'intervistarlo porta l'autore a parlare di molti passaggi "rivelatori" e soprattutto a raccontare come ha demolito gli stereotipi legati ai personaggi principali che gravitano attorno alla vicenda del nuovo nato. Ecco  allora che Maria è una ragazzina, ignara e forse inizialmente non troppo convinta di ciò che Dio ha in serbo per lei, e Giuseppe in fondo è un giovane falegname che si ritrova con un figlio non proprio suo, ma che ugualmente sceglie di salvare la sua amata dalla lapidazione e starle accanto. Nell'abbandonarsi alla fede, essi trovano il senso di ciò che accade loro così come succede ai pastori, gli ultimi della lista che si aspettavano di essere coinvolti nell'arrivo del Messia. I pastori, icona imprescindibile del nostro Natale restituiscono, nel libro di Curtaz, un'immagine meno poetica e più diretta di un messaggio concreto. Al tempo essi  erano infatti considerati ai margini della società, erano rozzi, predatori e per natura classificati come poco affidabili, ma gli angeli si manifestano proprio a loro,  e nel loro linguaggio, parlando di povertà, mangiatoie e capanne, trasformando  la nascita di Gesù in un evento "accessibile".

A chiusura della conferenza, l'attrice Paola Corti legge per il pubblico un estratto del capitolo dedicato proprio ai pastori e nelle parole di Curtaz si ascolta l'umanità che trova in essi il Natale, senza quasi che essi stessi se ne rendano conto.

"Toglierei il Natale per un anno" dice in conclusione Curtaz, "per obbligarci a riflettere", ma è solo una provocazione come tiene a specificare subito, perchè "basterebbe imparare a riconoscere il Natale e la fede nella quotidianità", ed eccola qui la ricetta contro l inflazione da feste.  

Paolo Curtaz si trova online su  www.tiraccontolaparola.it e www.paolocurtaz.it, è solito tenere conferenze in tutta Italia e, con le edizioni San Paolo ha già pubblicato diversi libri tra cui  Cristiano stanco, Convertirsi alla gioia, In coppia con Dio, La Parola spezzata  Gesù zer, La Parola compiuta , La lettera perduta, La Parola incarnata.
Le sue pubblicazioni sono tradotte in rumeno, polacco e portoghese.

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