Confidi: nonostante le difficoltà del settore si guarda al futuro con fiducia

Si è aperta ieri pomeriggio alla Pépinière d'entreprise di Aosta la 31esima assemblea annuale di Confidi Industriali Valle d'Aosta. Nella propria relazione il presidente Confidi Industriali Federico Jacquin ha parlato del 2005 come...
Società

Si è aperta ieri pomeriggio alla Pépinière d’entreprise di Aosta la 31esima assemblea annuale di Confidi Industriali Valle d’Aosta.
Nella propria relazione il presidente Confidi Industriali Federico Jacquin ha parlato del 2005 come di un anno di sostanziale conferma dei dati dell’anno precedente, sia nel numero dei consorziati sia negli affidamenti ?Il patrimonio si attesta su 9 milioni di euro di fondo rischi e un fondo consortile di 270.000 euro“. Lo stock dei finanziamenti per il 2005 ammonta a 67,5 milioni di euro, con un lieve incremento rispetto all’anno precedente. Inoltre, sono aumentati i fidi a medio-termine rispetto a quelli a breve termine.
Jacquin, dati alla mano, ha parlato di un settore industriale che sta attraversando difficoltà a livello locale ?nel 2005 la copertura di insolvenze è stata pari a 380.000 euro. In percentuale le insolvenze si sono attestate sull’1,15%, con un incremento rispetto allo scorso anno dello 0,81%?.
Nonostante le difficoltà Jacquin confida nel futuro “Il sistema Confidi ha grandissime possibilità di crescita – ha detto – E’ come una formula uno, che però viaggia con il freno a mano tirato“.

Il presidente della Regione Luciano Caveri, nel proprio intervento ha evidenziato la necessità di nuovi strumenti per la ricerca, per ristrutturazioni e salvataggi, per la reindustrializzazione delle aree. “Secondo Eurostat – ha detto Caveri – la Valle d’Aosta è una delle regioni più prospere d’Europa, anche se la recessione ha colpito duro. Ma all’orizzonte cominciamo a vedere i segni di una ripresa“.
L’assessore regionale alle Attività Produttive, Leonardo La Torre, ha invitato ad un maggiore impegno e a ?remare tutti nella stessa direzione“.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Società