Consegnati i riconoscimenti ai deportati o internati valdostani nei lager nazisti

Undici onorificenze sono andate ai testimoni diretti di quei giorni, altre sedici alla memoria di chi oggi non c’è più. Rollandin “Il dolore e il sacrificio di quelle persone non deve affievolirsi nemmeno con la scomparsa di quei testimoni”.
Treno della memoria 2010
Società

Una medaglia riporta su una facciata lo stemma della Repubblica Italiana e la scritta “Medaglia d’onore ai cittadini italiani deportati ed internati nei lager nazisti 1943-1945” e sull’altra faccia un cerchio di filo spinato con inciso un nome. La medaglia è l’onorificenza prevista dall’art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 che ha istituito la concessione di una medaglia d’onore ai cittadini italiani, sia militari che civili, e ai familiari dei deceduti che siano stati deportati o internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra nell’ultimo conflitto mondiale.

Il nome invece è, per ogni medaglia consegnata, quello dei testimoni di quegli atroci giorni.  La cerimonia di consegna avvenuta nella “Giornata della memoria” si è svolta a Palazzo regionale di fronte alle autorità civili e militari e ad un pubblico composto da testimoni di quei giorni e dai figli e parenti di coloro che non ci sono più.

Il dolore e il sacrificio di quelle persone non deve affievolirsi – ha dichiarato Augusto Rollandin nella sua veste di prefetto – nemmeno con la scomparsa di quei testimoni”. I giovani devono prendere il testimone e i “Viaggi della Memoria” che l’Amministrazione regionale organizza rappresentano un momento per toccare la storia e “vedere – ha aggiunto Rollandin – ciò che neanche i libri di storia sono in grado di descrivere”. I messaggi e le poche righe che gli studenti scrivono di questa esperienza testimoniano poi l’impegno affinché ciò non avvenga più.

Carlo Guaramonti, presidente della Federazione regionale dell’Associazione nazionale ex Internati, in un breve discorso ha ricordato l’importanza della “Giornata della Memoria”. Poi una voce elencava man mano nome e cognome della persona insignita, la data di nascita, di cattura, il periodo di deportazione e il giorno della liberazione. Sono così stati insigniti Uberto Béthaz, Giovanni Fortunato Consol, Delfino Desandré, Natale Gatti, Luciano Mellé, Alessandro Miglié, Giuseppe Piero Navillod, Orlando Arturo Neyroz, Ivan Pesaola, Ambrogio Sandi, Pietro Tassone.  Alla memoria Gino Acerbi, Giuseppe Brazzale, Ilario Brunier, Casimiro Chadel, Gelmino Chiavenato, Domenico Di Vita, Giuseppe Diémoz, Edoardo Alfredo Gasparini, Giuseppe Genna, Giuseppe Grivon, Cesare Impérial, Giacomo Juglair, Armando Lasagna, Umberto Lucchi, Antonio Pernechele e Cesarino Piccot.

 

 

 

 

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