Consiglio Valle: l’opposizione chiede le dimissioni di Cerise

E veniamo ora ai lavori del Consiglio regionale che nella seduta di ieri ha visto al centro delle polemiche l'Assessore al Territorio, Ambiente e Opere pubbliche Alberto Cerise. Dai banchi dell'opposizione, Arcobaleno e Casa...
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E veniamo ora ai lavori del Consiglio regionale che nella seduta di ieri ha visto al centro delle polemiche l’Assessore al Territorio, Ambiente e Opere pubbliche Alberto Cerise.
Dai banchi dell’opposizione, Arcobaleno e Casa delle libertà, sono state chieste le dimissioni dell’Assessore per la presunta violazione della legge sulla parità di accesso ai mezzi di informazione durante la campagna elettorale, quando Cerise era Assessore al Turismo.
La difesa è arrivata dallo stesso Cerise che ha dichiarato di essere stato accusato dall’opposizione soltanto sulla base di ipotesi. Secondo il presidente della commissione che ha compiuto l’indagine conoscitiva, Emilio Rini, è emerso che né l’Assessore né l’Assessorato hanno richiesto tali pagine e né sono stati spesi soldi dell’Amministrazione.
“Non è stata riscontrata alcuna violazione delle procedure amministrative ? ha dichiarato Rini – e in tutti gli atti si riscontrano procedure corrette e di assoluta trasparenza”.
Poco prima di mezzanotte, inoltre, il Consiglio ha approvato il disegno di legge regionale sul condono edilizio. 23 i sì (Uv, Ds e Casa delle libertà), 3 no dell’Arcobaleno. Si sono astenuti invece i 4 consiglieri della Stella Alpina.
Il relatore del disegno di legge, Giovanni Sandri ha sottolineato che “rispetto al condono edilizio nazionale, esso viene mantenuto solo là dove non esiste un consumo del territorio, e c’è la volontà con questa legge di promuovere e realizzare degli interventi urbanistici e paesaggistici, anche in un’ottica di valorizzazione turistico-culturale, e nel rispetto del principio di sviluppo sostenibile”.
Bocciata invece la proposta di legge dell’Arcobaleno che intendeva regolare diversamente lo stesso condono. “la nostra proposta ha una filosofia diametralmente opposta al disegno di legge delle forze di maggioranza”, ha affermato Elio Riccarand.
“Il disegno di legge delle forze di maggioranza è una brutta copia del testo nazionale”.

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