Contro l’ictus nuovi farmaci anticoagulanti e percorsi acquatici per il recupero funzionale

L'associazione onlus Alice Valle d'Aosta si prepara alla Giornata Nazionale della Prevenzione dell'ictus, in programma il prossimo 26 ottobre 2013, con una serie d’iniziative di screening, informative e d’integrazione alla riabilitazione.
Giuseppe D'Alessandro
Società

Dalla presentazione delle ultime novità in ambito farmaceutico al progetto di recupero funzionale in acqua, l’associazione onlus Alice Valle d’Aosta si prepara alla Giornata Nazionale della Prevenzione dell’ictus, in programma il prossimo 26 ottobre 2013, con una serie d’iniziative. “Per prima cosa, abbiamo cambiato sede”, ha esordito il Presidente di Alice, Lorella Zani, durante la conferenza stampa di presentazione delle attività. “Ora siamo aperti per due giorni a settimana, il martedì dalle 15 alle 17, e il sabato dalle 10 alle 12, in via Lucat 2a, ad Aosta. Poi, entrando nel dettaglio, oltre a continuare gli appuntamenti di screening presso la farmacia di Corso Battaglione (i prossimi saranno il 9 novembre e il 14 dicembre, ndr) abbiamo programmato altre due occasioni d’incontro con la popolazione, il 20 ottobre all’arena Croix Noire, in occasione della finale regionale delle Batailles de Reines, e il 26 ottobre, in Piazza Chanoux e al mercato di Aosta. In entrambi casi ci sarà anche una raccolta fondi per sostenere le nostre iniziative”.

Non solo, perché questi momenti saranno anche molto importanti per informare tutti gli interessati sull’introduzione dei nuovi farmaci anticoagulanti orali, sperimentati negli ultimi dieci anni, finalmente approvati dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e pronti per essere utilizzati. “La fibrillazione arteriale – ha spiegato il Dott. Giuseppe D’Alessandro – è una delle cause principali delle disfunzioni che possono portare all’ictus. I coagulanti orali utilizzati fino ad oggi avevano una grossa limitazione, e cioè la necessità di frequenti controlli per tarare il dosaggio di volta in volta. Cosa che non avviene invece con i nuovi farmaci, che comunque richiedono una terapia mirata: per intenderci, non potranno essere richiesti e prescritti dal medico di base”.

Un ulteriore passo in avanti nel campo della prevenzione, cavallo di battaglia dell’associazione. “Secondo l’Istat – ha concluso D’Alessandro – i casi di Ictus in Valle d’Aosta sono scesi da 150 a 110 l’anno, dal quinquennio 1998-2003 a quello successivo, 2003-2008”.

Prevenzione prima di tutto, ma anche attenzione per chi purtroppo è già stato colpito da un ictus: partirà infatti a breve anche un progetto ideato in collaborazione con l’apneista Nicola Brischigiaro. “Si tratta di un percorso di recupero funzionale in acqua – ha spiegato lo stesso Brischigiaro – con istruttori professionali, uno per ogni persona (per un massimo di dieci, ndr), che si terrà presso la piscina di Variney”. L’associazione valuterà con attenzione le richieste (per informazioni telefonare al 3246098740), scegliendo con cura le persone più idonee a partecipare a quelle che sono delle sedute integrative, e non sostitutive, alla riabilitazione vera e propria. “Se avrà successo – ha concluso Lorella Zani – lo amplieremo e lo porteremo anche in altre regioni d’Italia”.

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