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COP dei Giovani di Aosta contro la crisi climatica: il futuro prende parola

Disponibile online il documentario della COP dei Giovani di Aosta: il racconto di 120 studenti che si mettono in gioco per contrastare la crisi climatica.
Società

Il nuovo documentario sulla COP dei Giovani di Aosta 2025-26 è ora disponibile online. L’opera mostra come il sapere scientifico possa tradursi in azioni concrete, dibattiti costruttivi e responsabilità collettive per contrastare la crisi climatica.

Attraverso le voci di studenti e ricercatori, l’opera documenta tutte le fasi di un metodo basato sulla partecipazione informata, sul confronto e sulla costruzione di decisioni condivise per siglare un vero patto intergenerazionale. Il focus racconta proprio questo passaggio chiave: il momento in cui la conoscenza si trasforma nel punto di partenza per spingere i giovani ad ascoltarsi, negoziare tra loro e generare decisioni condivise.

L’iniziativa è stata ideata da Fondazione CIMA e promossa da un gruppo di lavoro congiunto che include Arpa Valle d’Aosta, Fondazione Montagna Sicura, EURAC Research e Alt(r)a Quota.

Dalla simulazione alla scelta reale

La COP dei Giovani si ispira alle grandi Conferenze delle Parti sul clima delle Nazioni Unite, ma va oltre la semplice replica delle loro dinamiche. La sua vera ambizione è fornire alle nuove generazioni gli strumenti per comprendere la complessità della crisi climatica e vedere da vicino la nascita di decisioni basate sul compromesso.

Come spiega Francesco Avanzi, ricercatore di Fondazione CIMA e tra gli ideatori del format: «Quello che facciamo con questa esperienza che chiamiamo COP dei Giovani è una simulazione del processo decisionale con cui i grandi della Terra prendono le decisioni che riguardano la crisi climatica. È un approccio partecipato e democratico, è un approccio di condivisione delle decisioni».

In questo contesto, partecipare non significa soltanto esprimere un’opinione. Significa contribuire attivamente alla costruzione di soluzioni concrete, che vengono poi consegnate direttamente ai decisori politici reali.

Decisioni condivise: il racconto della COP dei Giovani di Aosta

Un percorso durato mesi, iniziato a novembre 2025 e conclusosi a febbraio 2026, ha guidato circa 120 studenti valdostani nella comprensione e gestione delle risorse idriche e della resilienza climatica. 

L’iniziativa, nata all’interno del progetto Pnrr Agile Arvier – La cultura del cambiamento, ha coinvolto i ragazzi del Liceo Classico di Aosta, dell’Institut Agricole Régional e dell’Istituto Manzetti (indirizzo Gestione delle Acque e Risanamento Ambientale) in una serie di workshop, tavoli di lavoro e sessioni di approfondimento.

Questo cammino didattico e partecipativo ha portato alla stesura della Carta dei Giovani di Aosta 2026, un documento ufficiale presentato alle istituzioni locali che sintetizza i dieci punti programmatici più votati e sostenuti dall’assemblea.

Come spiega Francesco Avanzi: Partiamo inizialmente da fornire a questi ragazzi gli strumenti informativi per capire di cosa stiamo parlando: crisi climatica, conflitti, acqua. Sono loro poi a formulare delle proposte, che vengono votate e modificate in modo da raggiungere quella che chiamiamo la Carta dei Giovani”.

L’opera audiovisiva mette in luce proprio la concretezza di queste soluzioni, nate da una ricerca rigorosa e dal dibattito collettivo. Tra le proposte avanzate spiccano strategie per limitare le perdite idriche, progetti di riforestazione protettiva, sistemi per il riciclo dell’acqua e campagne per un consumo etico e responsabile delle risorse del territorio.

Un modello in continua evoluzione

Oltre al focus sul territorio valdostano, il documentario offre uno sguardo più ampio su un progetto in continua crescita. La COP dei Giovani è diventata un’iniziativa importante, sostenuta da una rete sempre più forte di scuole, istituzioni ed esperti che vogliono aiutare i giovani a partecipare di più alla vita pubblica, partendo sempre dai dati della scienza.

Come sottolinea la ricercatrice di Fondazione CIMA Francesca Munerol: “Sempre più teste, più scienziati si stanno mettendo al servizio dei ragazzi. E i ragazzi rispondono con energia, perché si sentono coinvolti e parte delle decisioni degli adulti, che li riguarderanno”. 

Il video esce proprio durante la Giornata mondiale delle competenze dei giovani (World Youth Skills Day) dell’ONU, che quest’anno ha come tema “Competenze per un futuro condiviso”. Questo legame racconta bene il cuore del progetto: preparare i giovani dando loro gli strumenti per capire problemi, ascoltare idee diverse e contare davvero nelle scelte per il futuro.

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