“Da dicembre vogliono sopprimere l’Aosta-Pré-Saint-Didier”

"Il tutto sta avvenendo sotto banco, per non informare i cittadini e gli operatori turistici, e impedire che si allarmino rispettivamente per le difficoltà di spostamento pendolare e per il minor afflusso turistico in Alta Valle."
Stazione di Aosta
I lettori di Aostasera, Società

Sono un frequentatore delle linee ferroviarie valdostane, la Chivasso-Aosta e la Aosta-Prè, ma anche delle linee autoviarie Savda in diretta concorrenza con il mezzo ferrato.
Fiumi di inchiostro sono stati scritti relativamente all’aumento dei tempi di percorrenza, al fastidioso cambio a Ivrea per scendere a Torino, alle coincidenze spesso non rispettate e alla casualità degli orari in stazione a Aosta, dove non esiste coincidenza sicura per viaggiatori provenienti dalla bassa valle (Chatillon, Pont, nonché Torino/Milano) diretti in alta valle (Prè, Morgex, Courmayeur). Tuttavia il treno rappresenta una risorsa economica e turistica di fondamentale importanza per la valle, e si dovrebbe tentare di migliorare il trasporto ferroviario e non di affossarlo.

Invece, Vi scrivo perché pare che da dicembre di quest’anno vi sia l’intenzione della Regione di sopprimere la Aosta-Pré St. Didier. Il tutto sta avvenendo sotto banco, per non informare i cittadini e gli operatori turistici, e impedire che si allarmino rispettivamente per le difficolta di spostamento pendolare e per il minor afflusso turistico in alta valle. Spero che sarete in grado di diffondere questo allarme in modo che i cittadini valdostani vengano avvisati, e possano chiedere alla Regione di tornare sui propri passi.

Chiudere la tratta è un risparmio di pochi euro (sul bilancio regionale), ma è illusorio perché non si tiene conto dell’indotto legato al trasporto ferroviario. Inoltre proprio ora sono in corso lavori alle gallerie tra Aosta e Pré, es. alla galleria Equiliva, di importi di centinaia di migliaia di euro, che sarebbero sperperati se tra due mesi si chiudesse la linea. Infine segnalo come il costo di costruzione di una linea ferroviaria secondaria è minimo di 20 milioni di euro al chilometro quindi chiudendo la Aosta-Pré si getterebbero dalla finestra più di mezzo miliardo di euro, ai tempi spesi da noi.

È necessario scongiurare questa ipotesi e rilanciare il trasporto ferroviario della regione ed è possibile a costo zero: ottimizzando le coincidenze, integrando con la Savda, promuovendo attività turistiche connesse.

Stefano A.

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