Dalla Valle d’Aosta a Casa Sanremo: tre Lady Chef ai fornelli del Festival

Tra lo staff tutto al femminile di casa Sanremo ci saranno anche tre cuoche valdostane: Ornella Corsi, Cristina Pietrosanti e Helen Bonin. Da Châtillon, Ollignan e Perloz, le chef prepareranno i pasti per addetti ai lavori, artisti e protagonisti del Festival.
Le cuoche valdostane a Casa Sanremo
Società

La loro partecipazione è il risultato di una collaborazione nazionale: le tre professioniste prenderanno parte a Casa Sanremo come rappresentanti delle Lady Chef, il compartimento femminile della Federazione Italiana Cuochi. È stata proprio l’associazione a ricevere l’invito per collaborare nelle cucine del Festival, portando un team di circa cento chef da tutta Italia, “dalla Valle d’Aosta alle isole”, come illustrato da Ornella Corsi, Coordinatrice  regionale Lady Chef Cuochi Valle d’Aosta, nonché Chef executive per 26 anni nel suo ristorante “Osteria Numero Uno” a Chatillon, ora in pensione. 

C’è un’atmosfera bellissima” può testimoniare la cuoca, che ha già vissuto due volte l’esperienza a Casa Sanremo. “E’ un bellissimo lavoro di squadra. Cucinare è il nostro lavoro e la nostra passione, per cui siamo felici di poter essere presenti in questo palcoscenico che è Sanremo”. 

Insieme a lei anche Cristina Pietrosanti, che rinnova la sua presenza dopo il debutto dello scorso anno. La chef, associata con l’Unione Cuochi Valle d’Aosta, ha alle spalle diverse esperienze lavorative in famosi ristoranti in tutta Italia, e da 18 anni è cuoca presso la Fondazione Sistema Ollignan, dove ha realizzato il suo sogno professionale: riuscire a coniugare il lavoro agricolo con quello sociale.

Sarà invece la prima partecipazione in assoluto per Helen Bonin, classe 1982, anche lei parte dell’Unione Cuochi Valle d’Aosta. Dopo la formazione all’Istituto Alberghiero Châtillon, lavora come cuoca all’asilo Baraing di Pont-Saint-Martin e durante il weekend è lo chef del Bistrot Vea a Perloz.
“E’ un’opportunità per una nuova formazione sia a livello professionale che a livello umano” afferma la cuoca, emozionata e pronta a vivere la nuova avventura, per lei dai contorni ancora incerti. “Ho tanta curiosità. I miei figli mi hanno detto che sono curiosi e fieri di avere la mamma nelle cucine del festival” aggiunge. 

Ai fornelli ci sarà dunque una squadra tutta al femminile. Le Lady Chef si occuperanno di preparare i pasti per il personale del Festival: addetti ai servizi, personaggi famosi, attori, direttori d’orchestra, “e ogni tanto anche per i cantanti” specifica Ornella Corsi. “Insomma, per tutte le persone che girano intorno a questa manifestazione” dichiara “Non sai mai chi ti trovi davanti quando servi loro il pranzo o la cena”. 

Il dietro le quinte del Festival di Sanremo

E’ un mondo tutto particolare, si rimane affascinati innanzitutto per tutta la gente che si incontra” racconta Corsi “E’ una realtà che se non si prova in prima persona non si immagina che possa essere così. Tutti alla televisione vedono il festival di Sanremo, ma nessuno sa quello che c’è dietro le quinte. Invece noi abbiamo l’opportunità di scoprirlo”. La chef descrive l’esperienza dell’anno precedente, la collaborazione con Gambero Rosso, l’incontro con Giorgia,  Nek e con i presentatori. “E’ stata davvero una bellissima esperienza che arricchisce sempre il proprio bagaglio professionale. Ho servito fotografi, giornalisti e direttori d’orchestra seduti ai tavoli: mi è piaciuto molto”. E continua: “si deve passare attraverso un servizio d’ordine organizzato: si entra con il proprio pass, su cui c’è il nominativo e il giorno di lavoro. C’è un grande controllo su tutto, è un mondo un po’ blindato, insomma. Non si può entrare come se niente fosse.” 

La fonduta valdostana tra i piatti serviti al Festival 

Il menù stabilito a cui le cuoche dovranno attenersi è solitamente elaborato sulla base di ingredienti e prodotti tipici delle diverse regioni italiane.
“Sicuramente gli ospiti che si siederanno alle tavole potranno gustare prodotti veramente di eccellenza, provenienti da tutte le parti d’Italia, perché nel nostro Paese non c’è una regione dove si può dire che si mangi male, quindi siamo in una botte di ferro!” ironizza Corsi “Ed è proprio per questo che è sempre molto gettonato e frequentato anche da ospiti stranieri oltre che italiani.”

Negli anni precedenti, il gusto della Valle d’Aosta era entrato a Sanremo attraverso la fonduta, “prodotto principe della nostra regione” come la definisce la chef.
L’augurio della new entry, Helen Bonin, è quello di  “portare il mio contributo lavorativo e far fare una bella figura a Perloz e alla Valle d’Aosta!” Sarà però solo al Festival che si scoprirà con quale specialità il suo obiettivo potrà essere centrato.

 

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