“Differenziare bene per riciclare meglio” tanti i dati, pochi i partecipanti

L’incontro promosso dall’Assessorato regionale al Territorio ha presentato i dati dei consorzi che operano in Valle con una fotografia sul nazionale. Platea esigua per un tema che tutti vogliono giocare solo in casa.
Società

“Un buon vino si fa con una buona uva così come un buon riciclo dei rifiuti si fa con una buona raccolta”. E’ questa la similitudine lanciata dal rifiutologo Roberto Cavallo di Erica Soc. Coop. moderatore dell’incontro dal titolo “Differenziare bene per riciclare meglio” avvenuto nel salone di Palazzo regionale ad Aosta e organizzato dall’Assessorato regionale al Territorio nell’ambito del Piano triennale sui rifiuti . Molti sono i dati che sono stati forniti a livello nazionale e regionale nel corso dei diversi interventi. Tra questi è emerso che nel 2011 (Fonte Conai) in Valle d’Aosta sono state prodotte oltre 33mila tonnellate di raccolta differenziata, con una media del 44%, oltre 42mila tonnellate sono invece quelle relative ai rifiuti indifferenziati per un complessivo di oltre 75mila 200 tonnellate di rifiuti urbani prodotti.

La Comunità Montana che ha raggiunto la più alta raccolta di differenziata è la Comunità Montana Gran Combin con il 55%, tra le più basse invece le Comunitò Montane Valdigne – Mont Blanc e la Walser con il 40%. Tutte comunque in crescita, seppur lentamente, dal 2008 al 2011. Le analisi merceologiche dicono che di quanto prodotto il 21,87% è plastica proveniente da imballaggi, 18,72% carta e cartone, il 13% residui organici alimentari. La qualità dell’indifferenziato tuttavia non è ancora buona come dovrebbe ed in particolare sul fronte plastica dove c’è ancora molto da fare nonostante in Valeco si sia attivata una linea di selezione manuale per migliorare la qualità conferita al consorzio. Un problema che tocca dunque i cittadini che sono il primo anello della filiera. 

“In linea generale la Valle d’Aosta, nel panorama nazionale, si pone tra quelle regioni che viaggiano a velocità media. Siamo un ottimo raccoglitore di plastica ad esempio – ha detto Cavallo – Viaggiamo bene sui materiali cosiddetti secchi, meno sulla parte umida, nonostante l’avvio del compostaggio domestico, sul quale la Regione sta ragionando e che spinge. Tra le Regioni più virtuose figurano invece il Veneto, in parte il Trentino, la Lombardia, il Piemonte. Stenta, come l’Italia del Sud, ma anche la vicina Liguria”.

Le riflessioni sul tema sono state tante attraverso l’apporto dei diversi relatori e durante la tavola rotonda del pomeriggio. Ad inizio lavori, al mattino, l’attesa è stata un po’ più lunga, causa la platea esigua che ha preso parte all’incontro. Qualcuno, ironicamente, ha lamentato la mancanza di rappresentanti dei comitati che per diversi motivi osteggiano le politiche sui rifiuti portate avanti dall’Amministrazione regionale. Dall’altra parte spesso si lamenta la stessa cosa. Ogni appuntamento sul tema è un’occasione per acquisire nuove informazioni, riflessioni, consapevolezze ma soprattutto per confrontarsi. Succede invece che a tutti piaccia giocare in casa, le trasferte sembrano piacere poco.
 

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