Domenica l’ottava edizione della Marcia Granparadiso estate a Cogne

Appuntamento alle 8,30 nei prati di Sant’Orso del comune di Cogne. Regole principali: non si corre e chi vince si compra la coppa. Una gara non competitiva per godersi il contatto col bosco, gli animali selvatici, i propri compagni di percorso.
Marcia Granparadiso estate - partenza nel 2010
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Domenica 10 luglio torna l’appuntamento annuale con l’ottava Marcia Granparadiso estate, insolito esempio di “competizione non competitiva” nella quale è vietato correre e chi arriva primo si compra la coppa. L’iniziativa nata dalla fantasia di Mario Badino nel corso degli anni, pian piano, ha visto radunarsi alla partenza simpatizzanti e amanti della montagna. Le prime tre edizioni sono state vinte all’organizzatore, unico partecipante perché la gara non competitiva non è stata promossa: di fatto, appena lo è diventata Badino non ha visto più una coppa, poiché alla partenza si sono raccolti con il tempo diversi adepti. Domenica l’appuntamento è dunque alle ore 8.30 ai prati di Sant’Orso del comune di Cogne. Il percorso si snoda per 35 km circa.

I partecipanti riceveranno alla partenza un foglio con l’itinerario e poi…ognun per se. E’ il concorrente che deve cronometrarsi, obbligarsi a rispettare il regolamento, provvedere alle proprie esigenze alimentari, registrare il proprio arrivo alla fine della gara. Si va sulla fiducia. Chi vuole va da solo, chi preferisce procede in gruppo.
Non c’è comitato organizzatore né iscrizione. Ci si ritrova sulla linea di partenza e si va. Non c’è una quota da pagare, ma chi arriva primo si compra la coppa, pena la squalifica. Correre è vietato: si cammina lungo tutto il percorso.
“In un’epoca segnata dalla mercificazione di tutto, dai corpi, alle menti ai modi in cui passiamo il tempo, – spiega Badino nel suo blog, dove è possibile leggere anche il regolamento della “gara” – la Marcia Granparadiso estate vuole proporsi come un’occasione per passare una giornata diversa, a contatto con la natura, senza agonismi o smanie di far presto. L’assenza di un premio invita a godersi la passeggiata, a contatto col bosco, gli animali selvatici, i propri compagni di percorso. Si tratta di un modo per dimostrare che per inventarsi qualcosa da fare non occorrono un comitato, uno sponsor o una diretta televisiva; non c’è bisogno neppure di spendere, pagare un biglietto o una consumazione: è sufficiente prendere e andare, finché si desidera”.

 

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