Elevata dispersione termica nelle abitazioni private

Balconi, travi e serramenti costituiscono il punto debole anche delle più moderne costruzioni, diventando vie di fuga per il calore. E' quanto è emerso dalla campagna di rilevamenti gratuiti realizzata tra il mese di dicembre...
Società

Balconi, travi e serramenti costituiscono il punto debole anche delle più moderne costruzioni, diventando vie di fuga per il calore. E’ quanto è emerso dalla campagna di rilevamenti gratuiti realizzata tra il mese di dicembre e quello di marzo dall’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente. A farne richiesta sono stati oltre un centinaio di proprietari di immobili e lo studio fa riferimento alle rilevazioni condotte su 93 stabili. Il riscaldamento degli edifici in Valle d’Aosta assorbe il 40% del fabbisogno energetico complessivo ed é fortemente influenzato dalle caratteristiche costruttive degli edifici.
Lo studio ha messo in evidenza come la dispersione termica delle abitazioni private valdostane sia elevata, con conseguente consumo di energia a danno dell’ambientale, oltre che un aumento dei costi per il riscaldamento che potrebbero essere ottimizzati. Le dispersioni hanno, infatti, ricadute negative sia sul consumo energetico sia sull’impatto ambientale, essendo la climatizzazione domestica una delle principali fonti di emissione di anidride carbonica nell’aria.
Dai dati si è visto come in alcuni casi per vecchie costruzioni si consumi in media 200 kWh/m2 per anno equivalenti a 20 litri di gasolio al metro quadro.

I tecnici dell’ARPA, Lorenzo Frassy e Manuela Zublena, che hanno presentato i risultati dello studio, hanno evidenziato come con una maggiore attenzione all’isolamento si possano ridurre i consumi di oltre la metà, con valori che potrebbero giungere a 10 kWh/m2 per anno pari a 1 litro di gasolio per m2..
Le analisi termografiche condotte hanno mostrato un progressivo miglioramento dell’isolamento termico delle pareti perimetrali ma si riscontrano ancora notevoli dispersioni di calore dovute alla presenza di ponti termici. L’Arpa, informerà i cittadini sulle potenzialità di tecniche per ridurre le dispersioni e diminuire così i costi di riscaldamento e le emissioni inquinanti. Basterebbero, infatti, piccoli trucchi, a volte di poco costo, per tagliare i costi del riscaldamento e rispettare maggiormente l’ambiente.

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