Fervono i preparativi per la 1010° Fiera di Sant’Orso

Sono mille gli artigiani coinvolti, calano quelli del settore non tradizionale. Il padiglione enogastronomico avrà un occhio di riguardo per i prodotti locali. Tra le novità, l'allestimento di un centro operativo misto e un concorso fotografico.
L'Atelier
Società

E' iniziato il conto alla rovescia per l'edizione 2010 della Fiera di Sant'Orso, la millenaria  manifestazione dedicata all'artigianato. Quest'anno il clou della festa cadrà di sabato e domenica, e anche per questo motivo si prevede un afflusso di folla degno delle migliori annate. Durante la consueta conferenza stampa che precede l'evento sono state diffuse le informazioni riguardanti la prossima edizione della kermesse.

Sono un migliaio gli artigiani espositori: 943 esponenti del settore tradizionale, e 99 del settore non tradizionale. A fare la parte del leone sono ancora una volta gli scultori (302), seguiti dagli intagliatori (193), i produttori di oggetti torniti e vannerie (rispettivamente 76e 57), i mobilieri (41), gli artigiani del ferro battuto (18) e i costruttori di attrezzi e oggetti per l'agricoltura (15). Sono complessivamente 27, invece, gli artigiani che lavorano la ceramica, il rame, il vetro, l'oro e l'argento. Sono in netta diminuzione (21 in meno rispetto alla scorsa edizione) gli espositori del settore non tradizionale. Il motivo è semplice: per rispettare il tetto massimo di mille espositori, a fronte delle numerose adesioni pervenute, è stata stilata una graduatoria che avvantaggiava gli artigiani della tradizione, accogliendo gli indirizzi espressi da una legge regionale del 2003. Le quaranta scuole di artigianato presenti esporranno le opere dei propri allievi sotto i portici di piazza Chanoux, mentre l'area centrale della piazza sarà destinata all'Atelier des métiers, il capannone contenente i banchi delle imprese artigiane. L'Atelier, aperto il 28 e 29 gennaio (10.00 – 19.00) e il 30 e il 31 (08.00 – 19.00), accoglierà 74 persone, e altre dieci saranno ospitate in piazza Plouves. Un altro padiglione molto apprezzato, solitamente, è quello enogastronomico, dove valdostani e turisti potranno trovare i produttori del settore alimentare. Quest'anno i prodotti sono stati valutati da un'apposita commissione, che ha voluto privilegiare quanto di meglio può offrire la tradizione alimentare locale, oltre ai prodotti registrati con il marchio Saveur du Val d'Aoste. Gli stand saranno aperti il 28 e 29 gennaio (10.00 – 19.00), il 30 (08.00 – 22.00) e il 31 (08.00 – 19.00). Piazza della Repubblica e via Monte Solarolo saranno invece pacificamente invase dai mezzi agricoli in esposizione. Oltre alla consueta veillà serale, anche quest'anno sarà proposta la veillà dei piccoli, che si svolgerà in via Vevey dalle 16 alle 18, sempre il 30 gennaio.

Sono due, principalmente, le novità di quest'anno: l'imponente macchina organizzativa potrà contare sull'allestimento di un vero e proprio centro operativo, a cui saranno affidate mansioni organizzative importanti. Il "centro operativo misto", situato all'inizio di via de Tiller 3, nella struttura dell'ex stamperia, sotto l'ufficio dell'economato, ospiterà una sala operativa che coordinerà tutte le operazioni logistiche e di soccorso, e accoglierà le postazioni radio e telefoniche di tutti gli enti operativi, che collaboreranno tra loro per garantire sicurezza ed efficienza. In secondo luogo è stato indetto un concorso aperto a tutti i fotografi dilettanti e professionisti, dal titolo "1010 Fiera di Sant'Orso: ho incontrato un artigiano". L'obiettivo è quello di raccontare per immagini i grandi protagonisti della fiera, gli artigiani. Il regolamento è scaricabile dal sito www.concorsosantorso2010.it

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