Festeggiati i 60 anni della Scuola di sci di Pila, la prima in Italia

Era il 1949 quando, da un'idea di Piero Rosset di Aosta e Mario Bechaz, che ne divenne il primo direttore, partì l'impulso per la nascita della scuola che oggi con 170 maestri di sci, rappresenta la prima realtà italiana nel campo.
Da sx Piero Rosset, Marisa Mion, Davide Vuillermoz
Società

"Con 4 maestri era facile gestire la Scuola, oggi con oltre 170 diventa difficile. La Scuola è in continua evoluzione e crescita. Vi è un buon impiego di maestri nei giorni festivi e nelle festività mentre patiamo un po' in settimana non abbiamo alberghi come può avere una stazione come Courmayeur ma contiamo comunque di fare bene». Parole di Davide Vuillermoz, direttore della Scuola di Sci di Pila, realtà prima in Italia che ha festeggiato nel week end appena concluso i 60 ani di attività.

E' stata una festa che ha radunato intorno a sé maestri, appassionati e simpatizzanti. Tutti insieme, nelle parole dei referenti della Scuola, hanno ripercorso gli albori della scuola e la sua evoluzione.Ad aprire la serata di venerdì, momento iniziale delle celebrazioni, è stata il Presidente della Scuola di Sci Marisa Mion: "Oggi vantiamo 172 maestri tra cui ex-azzurri, allenatori di squadre nazionali, istruttori nazionali e guide alpine – ha evidenziato –  Di questo devo sicuramente ringraziare chi ha diretto e presieduto la scuola prima di me e Davide Vuillermoz".

Ad aprire le prime pagine di questa lunga storia è stato Piero Rosset, uno dei fondatori della scuola, "Nata – come ha evidenziato Rosset – su emulazione di quelle già presenti sul territorio. Siamo partiti in quattro, oggi la realtà è ben diversa e siamo la prima scuola in Italia, una grande soddisfazione".Proprioa Rosset sono stati poi consegnati gli sci creati per celebrare il 60° anno della Scuola che fanno parte di una serie di prodotti di merchandising quali magliette e altri gadjets voluti dall'organizzazione.Presenti anche le autorità regionali  e amministratori locali. L'assessore allo sport e turismo Aurelio Marguerettaz ha voluto evidenziare la sinergia tra Aosta e Pila "con la nuova telecabina abbiamo sicuramente migliorato il collegamento – ha affermato l'assessore – stiamo cercando di promuovere delleiniziative che coinvolgano Aosta e Pila senza escludere Gressan. E' importante trovare un legame tra la città e la località sciistica. Abbiamo due grosse manifestazioni, la Coppa del Mondo di sci alpinismo e i Mondiali Militari che sicuramente legheranno Pila e Aosta".

"Per Aosta è sicuramente importante avere una stazione come Pila a pochi passi. Stiamo cercando di migliorare ulteriormente i collegamenti verso questo "domaine skiable" – ha affermato il Presidente della Regione Augusto Rollandin – non nego i problemi con il trenino di Cogne, rimango dell'idea che il futuro sarà proprio nella località sopra Aosta"

Un po' di storia"La Scuola di Sci Pila nacque nella stagione 1949/50 da un'idea di Piero Rosset di Aosta e Mario Bechaz, che ne divenne il primo direttore – si legge sul sito della Scuola –  dal momento che i soci fondatori dovevano essere quattro, a loro si unirono anche due istruttori militari: Angelo Bettega e Renato Belletti. La prima sede fu una stanza di fronte all'albergo "Lion Noir". La scuola nacque come emulazione di quelle già esistenti a Cervinia e Courmayeur. In quegli anni la domanda di maestri non era così forte e l'impegno era limitato alle domeniche e ai giorni festivi.A Pila esistevano due impianti gestiti da diverse Società e i maestri diventarono ben presto un punto di riferimento nel coordinare la stazione, anche nella battitura delle piste, coadiuvati, talvolta, dai militari. La clientela di allora, quasi esclusivamente domenicale, aveva la tendenza a sciare due o tre ore con il maestro, che era principalmente un accompagnatore. N

Con il passare del tempo, il numero dei maestri di Pila aumentò in modo lento, ma costante. Le società che gestivano gli impianti chiesero ai maestri di sci una presenza più stabile in stazione e dunque un gruppo di professionisti riuscì a garantire l'insegnamento, anche durante la settimana. Dal momento, però, che insegnare a sciare non consentiva ancora una, sia pur minima, sicurezza economica, i maestri "fissi" furono in un certo senso "stipendiati" dalla Regione che, insieme agli impianti di risalita, offriva al turista anche il "servizio-maestri". Questa formula, inaugurata a Pila, fu presto copiata anche dalle altre stazione della Valle d'Aosta. Le grandi aziende cominciarono ad organizzare corsi di sci per i propri dipendenti, le scuole offrirono ai ragazzi la possibilità di imparare a sciare e il "Gruppo Sportivo Ricreativo Olivetti" di Ivrea portò sulle piste valdostane, con i propri corsi domenicali, decine di pullman con centinaia di sciatori. Aumentando così la richiesta, la professione di maestro decollò, diventando sempre più solida ed organizzata, ma questa è già storia di oggi".

 

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