Fiera di Sant’Orso: visitatori in crescita, il week end premia

Rispetto allo scorso anno l’ultima edizione della Fiera ha registrato, dal monitoraggio dei passaggi autostradali, stradali e ferroviari, un’affluenza maggiore di visitatori grazie alla coincidenza con il week end. Il 6 marzo si premiano gli artigiani.
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Ad un mese dalla 1009esima edizione della Fiera di Sant’Orso si torna a parlare del millenario appuntamento con l’artigianato di tradizione e dell’affluenza registrata nei due giorni dell’evento. L’assessorato regionale alle Attività produttive non fornisce un dato generale sulle visite complessive: “non è possibile elaborare una stima certa del numero complessivo dei visitatori – si legge in una nota – anche alla luce della consueta massiccia adesione dei valdostani all’evento. Soprattutto nella giornata di sabato 31 gennaio, tutte le vie interessate dal percorso della Fiera sono state costantemente affollate”. L’affluenza di visitatori registrata è comunque alta. L’Assessorato ha segnalato che nelle due giornate del 30 e 31 gennaio scorsi sono stati rilevati 6mila 813 passaggi al Tunnel del Monte Bianco (rispetto ai 5263 dell’anno scorso) e 2968 al Traforo del Gran San Bernardo (rispetto ai 2 mila 342 del 2008). I transiti ai caselli autostradali sono stati 52.264 ad Aosta (40607 nel 2008), 3947 ad Aosta Ovest (3033 l’anno scorso) e 4438 a Nus (3587 nella passata edizione). I passeggeri che hanno utilizzato la ferrovia sono stati 15700 (14520 nel 2008). Il totale dei passaggi registrati è di 86130, rispetto ai 69352 della passata edizione, quando però la Fiera si era svolta di mercoledì e giovedì.
 
Gli artigiani vincitori della 1009ª Fiera di Sant’Orso saranno premiati venerdì 6 marzo, alle 17,30, alla Biblioteca regionale di Aosta. In particolare saranno premiati:
Florian Barmasse di Valtournenche, nato nel 1991, espositore più promettente che non abbia compiuto il 25° anno d’età nel corso del 2008 (Premio Amédée Berthod, assegnato su indicazione della commissione tecnica dell’IVAT);
Luciano Trocello di Aosta, nato nel 1923, più anziano espositore (d’età) non premiato negli ultimi cinque anni (Premio Robert Berton, assegnato d’ufficio dalla Direzione attività promozionali dell’Assessorato attività produttive);
Ezio Déjanaz di Châtillon, l’artisan qui s’est particulièrement distingué dans l’étude et dans la recherche historique (Prix Pierre Vietti, attribué par le Comité des Traditions Valdôtaines);
Olivo Balliana di Roisan, pour avoir préservé les techniques artisanales traditionnelles dans la fabrication d’outils agricoles à remettre en valeur aujourd’hui (Premio dell’Assessorato agricoltura e risorse naturali);
Giovanni Thoux di Verrès (premio assegnato dall’Associazione Amici di Don Garino).

 

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