Fine vita, ad Aosta oltre 750 firme per chiedere il ritiro della proposta del Governo

Oltre 750 persone hanno firmato ieri ad Aosta l’appello promosso dall’Associazione Luca Coscioni sul fine vita. Al centro, la proposta “Eutanasia legale”, il testamento biologico e le cure palliative.
Raccolta firme Fine vita
Società

Il fine vita torna al centro del dibattito pubblico anche in Valle d’Aosta e lo fa con una partecipazione significativa. Ieri ad Aosta, secondo gli organizzatori, oltre 750 persone si sono presentate al tavolo di raccolta firme promosso per contestare la proposta di legge del Governo sull’aiuto alla morte volontaria e per chiedere al Parlamento di discutere la proposta popolare “Eutanasia legale”. La mobilitazione si inserisce nella campagna nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, che chiede il ritiro del testo governativo e il rafforzamento dei diritti già riconosciuti in materia di fine vita.

Raccolta firme Fine vita
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L’iniziativa nel capoluogo valdostano è stata anche un momento di informazione per i cittadini su temi come testamento biologico, cure palliative e aiuto alla morte volontaria. Si tratta di tre ambiti che l’associazione indica tra i punti centrali della propria campagna, insieme alla richiesta di procedure certe e tempi rapidi per le persone che chiedono accesso alla morte volontaria medicalmente assistita.

La proposta in discussione, secondo i promotori della raccolta firme, restringerebbe l’accesso all’aiuto alla morte volontaria, riducendo le garanzie oggi esistenti e limitando la platea dei possibili aventi diritto. Per questo la richiesta è duplice: da una parte fermare il disegno di legge del Governo, dall’altra portare in Parlamento la proposta di iniziativa popolare “Eutanasia legale”, presentata come alternativa.

Raccolta firme Fine vita
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Chi non è riuscito a firmare al banchetto di Aosta potrà farlo ancora online entro lunedì sera, come ricordano i promotori locali. A livello nazionale, la raccolta firme per la proposta di legge popolare aveva già superato la soglia delle 50 mila sottoscrizioni necessarie per il deposito in Parlamento, con la possibilità di continuare a firmare online e ai tavoli presenti sul territorio.

L’associazione mette inoltre a disposizione il Numero Bianco, un servizio informativo dedicato ai diritti sul fine vita, pensato proprio per offrire chiarimenti su disposizioni anticipate di trattamento, cure palliative e norme oggi vigenti. Un aspetto che, anche ad Aosta, è stato parte integrante della giornata di mobilitazione.

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