Fondazione comunitaria e Caritas avviano il Pronto soccorso sociale per le famiglie bisognose

Con questo progetto, presentato oggi, martedì 24 marzo, sarà data risposta a situazione di emergenza finanziaria, come il saldo di una bolletta o di piccole spese impreviste, di famiglie indigenti che generalmente si rivolgono alla Caritas.
Società

"Pronto soccorso sociale" è questo il nuovo progetto di aiuto immediato alle famiglie in stato di indigenza nato dalla firma, il 26 febbraio scorso, di un protocollo d'intesa tra la Fondazione comunitaria della Valle d'Aosta e la Caritas diocesana. Attraverso questo accordo – presentato oggi, martedì 24 marzo, durante una conferenza stampa della Fondazione comunitaria dedicata al piano operativo per il 2010 – sarà data risposta ad situazione di emergenza finanziaria, come il saldo di una bolletta o piccole spese impreviste, di famiglie in grave stato di bisogno che generalmente si rivolgono al centro di ascolto della Caritas. La somma stanziata dalla Fondazione è di 5.000 euro, suddivisa tra le specifiche domande approvate dalla Fondazione stessa. Il sussidio massimo concedibile è fissato, per il 2010, in 250 euro per persona singola o nucleo familiare.

Il piano operativo del 2010 della Fondazione comunitaria è stato poi stato illustrato da Marco Saivetto, vicepresidente della Fondazione comunitaria, un soggetto, nato nel gennaio del 2008, per promuovere la cultura del dono e della donazione in Valle d'Aosta. "Il nostro compito – ha spiegato Saivetto – è innanzitutto quello di sostenere chi, in Valle d'Aosta, vuole ed ha la capacità di donare risorse  aiutandolo a trovare i progetti, le azioni e i modi migliori per farlo". 

Forte poi l'appello lanciato alla comunità valdostana affinché sostenga la Fondazione e la sua azione solidale. La Compagnia di San Paolo ha rinnovato il suo impegno per il 2010 ed ha erogato alla Fondazione comunitaria della Valle d'Aosta un contributo di 50.000 euro a sostegno dell'attività istituzionale della Fondazione. La stessa Compagnia ha poi stanziato, ad integrazione del fondo patrimoniale, ulteriori 20.000 euro che verranno però erogati solo se analoga somma verrà raccolta dalla Fondazione nel corso del 2010. E chi volesse raccogliere la sfida ed aiutare la Fondazione ad incrementare il proprio patrimonio per continuare a lavorare in Valle d'Aosta ha a disposizione diversi strumenti tra cui la costituzione di un fondo, la Buona Azione (un contributo di 500 euro) e la donazione del 5 x mille alla Fondazione indicando il codice fiscale 91051600079 nella dichiarazione.

"Questo provvedimento – ha spiegato ancora Marco Saivettosi sta rivelando anche in Valle molto importante con donazioni in crescita e per alcune realtà anche molto significative. L'85% dei contribuenti che compilano l'Unico non opta per il 5 per mille: noi vogliamo sollecitare gli indecisi a fare una scelta che non costa nulla".

Durante l'incontro con i giornalisti è stato presentato anche il nuovo bando 2010 che si inserisce sul terzo filone di azione della fondazione ovvero il sostegno delle organizzazioni non profit attraverso l'erogazione di risorse. Si tratta di 9.000 euro messi a disposizione dalla Compagnia San Paolo di Torino attraverso cui saranno  co-finanziati progetti delle Onlus a favore della famiglia e dei giovani. Le domande, dovranno essere consegnate entro il31 maggio 2010.Ulteriori informazioni sono reperibili su www.fondazionevda.it

 

 

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