“Frutta nelle scuole”: le precisazioni dei produttori dopo la denuncia di una lettrice

Abbiamo letto la lettera della lettrice relativa al progetto “Frutta nelle Scuole”, ed in qualità di Organizzazioni di Produttori ci premeva fornire alcune importanti e doverose precisazioni.
Società


Come primo aspetto ci preme spiegare che la dicitura relativa agli
ingredienti recita: “Ingredienti: mela. Antiossidante: acido ascorbico
(vitamina C).” Non si parla di conservanti perché non viene utilizzato
assolutamente alcun conservante. L’acido ascorbico (che è la vitamina C,
quindi una sostanza naturalmente presente in natura ed in molta frutta),
viene aggiunto semplicemente per evitare l’imbrunimento della mela, ovvero
la variazione di colore dovuta all’ossidazione (i conservanti invece, sono
sostanze che prolungano il periodo di conservazione degli alimenti
proteggendoli dal deterioramento provocato dai microrganismi). La normativa
in vigore è molto chiara e rigorosa nella classificazione e denominazione
degli additivi alimentari, proprio per evitare interpretazioni errate e
tutelare il consumatore. Quanto appena espresso per es. si trova ben
descritto nel Decreto Ministeriale n°209 del 27/02/1996 (capo III),
successive modifiche ed integrazioni.
 
Un secondo aspetto che ci preme argomentare è quello relativo
all’imballaggio: è necessario e indispensabile proteggere un alimento pronto
per il consumo dal rischio di contaminazioni igienico-sanitarie. Dovendo
produrre e distribuire la mela (ed altra frutta pronta al consumo), in modo
capillare e in moltissime strutture scolastiche, abbiamo studiato il sistema
di confezionamento meno impattante e più ecologico: una semplice busta
ottenuta con film biodegradabile ricavato dall’amido di mais. Infatti, le
buste di mela citate nel vostro articolo sono realizzate con PLA, ovvero
acido polilattico, una sostanza organica naturale.
In più abbiamo scelto di distribuire i prodotti tal quali in confezioni
pluridose in materiali riciclabili che implicano una minor produzione di
rifiuti e un minore impatto ambientale.
 
Infine, anche se esula dalla specifica attività dei singoli produttori,
vogliamo sottolineare come la creazione di sinergie tra imprese, zone
produttive e frutti diversi, sia derivata dal nobile scopo di offrire ed
integrare i diversi benefici nutritivi dei singoli frutti, così da abituare
i bambini ad una dieta differenziata ed equilibrata. Il tutto rispettando
pienamente le stagionalità, ma sfruttando le potenzialità che tante zone
vocate del nostro Paese ci offrono.
Nel caso specifico del suo territorio abbiamo inserito nel Programma
molteplici distribuzioni di mele valdostane tal quali proprio perchè
riconosciamo
l’importanza di rispettare l’origine dei prodotti sostenendo la politica del
kilometro zero. 
Il fatto di proporre alcuni frutti già pronti per il consumo deriva invece
dalla necessità di evitare disagi nelle classi e non interferire con il
regolare svolgimento delle attività didattiche, ovvero per evitare
problematiche tecniche che sarebbero derivate dalla preparazione
direttamente a scuola di alcuni frutti.
 
Confidando possa essere colto lo spirito propositivo di queste poche righe,
rimaniamo a disposizione per approfondimenti ed integrazioni.


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