Giornata della memoria: gli appuntamenti in Valle d’Aosta

Sono molti gli appuntamenti organizzati in Valle d’Aosta per celebrare la Giornata della memoria, la ricorrenza internazionale per commemorare le vittime dell'Olocausto celebrata ogni 27 gennaio, tra conferenze, musica, cinema e spettacoli teatrali.
Giornata della Memoria
Società

Sono molti gli appuntamenti organizzati in Valle d’Aosta per celebrare la Giornata della memoria, la ricorrenza internazionale per commemorare le vittime dell’Olocausto celebrata ogni 27 gennaio, giorno in cui le truppe dell’Armata Rossa, nel 1945, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

Sei medaglie d’onore alle famiglie dei deportati

Giornata della memoria

Aldo Colosso, Lorenzo Liscidini, Pasquale Mantova, Michele Perron, Riccardo Roux e Clemente Fortunato Seris sono soltanto sei dei numerosi italiani deportati all’interno dei lager di tutta Europa nel corso della Seconda guerra mondiale. In ricordo delle loro sofferenze e dei loro sacrifici nonché in occasione della Giornata della memoria del prossimo venerdì 27 gennaio, i loro cari saranno omaggiati di altrettante medaglie d’onore. Alla cerimonia, ospitata nella sala Maria Ida Viglino di Palazzo regionale, presenzieranno sia le autorità regionali sia i rappresentanti regionali dell’Associazione nazionale ex internati.

Nomi e ricordi

Nato a Quincinetto il 9 marzo del 1921, Aldo Colosso viene catturato dai tedeschi, deportato e internato in Germania nel campo di concentramento Stammlager VI A Hemer in Vestfalia il 10 settembre del 1943, salvo poi essere liberato e rimpatriato l’8 settembre del 1945. Anche il più anziano Lorenzo Liscidini, nato a Teglio il 26 ottobre del 1907, gode della fortuna di poter rivedere il proprio paese il 1° agosto del 1945 dopo due anni di prigionia nel campo di concentramento Lager IV D.

Differenti invece le sorti di Pasquale Mantova, nato a San Giorgio Morgeto il 2 aprile del 1922, e di Riccardo Roux, nato a Emarèse il 18 settembre del 1921, l’uno internato in Jugoslavia dal settembre del 1943 al luglio del 1945 e l’altro portato alla morte nel campo di concentramento tedesco Bezeichnung – M Stammlager XI B.

Riesce per converso a fuggire liberato dai russi il valdostano Michele Perron, nato a Valtournenche il 18 ottobre del 1919 e confinato dapprima a Vienna e successivamente a Budapest e in Germania. Anche il corregionale Clemente Fortunato Seris, nato a Saint-Vincent l’11 febbraio del 1921, trascorre ben due anni nei lager – dal 9 settembre del 1943 all’11 aprile 1945 – ma viene salvato dall’intervento armato delle truppe americane.

Riflessioni attraverso il cinema

Nuit et Brouillard
Nuit et Brouillard

La Giornata della memoria 2023 vuole regalare anche ai ragazzi delle scuole valdostane momenti di discussione e confronto su tematiche e periodi storici talvolta percepiti come distanti e sconosciuti.

Dalle 8.30 alle 12.30 di venerdì 27 gennaio prossimo, infatti, il Théâtre de la Ville di Aosta ospiterà la proiezione del film “Nuit et Brouillard”, arricchita dagli spunti e dagli interventi di Sylvie Lindeperg, docente dell’Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne, e di Corrado Binel, presidente dell’Istituto storico della resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta.

Conferenza-concerto “Musica e identità di un popolo perseguitato

Locandina Giorno della Memoria

Venerdì 27 gennaio alle 17.30 la Sala conferenze della Biblioteca regionaleBruno Salvadori” di Aosta ospiterà la conferenza-concerto “Musica e identità di un popolo perseguitato”. L’evento è realizzato dalla Biblioteca in collaborazione con la Fondazione Maria Ida Viglino per la cultura musicale, la Scuola di Formazione e Orientamento Musicale e con il patrocinio dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta.

Protagonisti saranno il racconto e la chitarra di Sergio Pugnalin, insieme con gli strumenti klezmer per elezione: il violino di Adriano Coluccio ed il clarinetto di Elena Bétemps.

L’incontro vuole offrire una diversa prospettiva nel ripercorrere la storia e la cultura del popolo della diaspora, continuamente in bilico tra l’esigenza di salvaguardia della propria tradizione e la necessità di integrarsi nella cultura del paese ospitante.

La musica si fa “spia rivelatrice” di questo rapporto ambivalente. Infatti, non vi è una sola musica ebraica, ma delle musiche ebraiche: la musica sefardita raccoglie gli emisferi sonori del mondo arabo e della musica rinascimentale europea, mentre la musica klezmer e la canzone yiddish sono invece espressione dell’altra grande entità sociale e culturale ebraica, quella ashkenazita.

L’evento sarà successivamente disponibile sul canale YouTube dei Forum Musicali della Biblioteca regionale di Aosta, raggiungibile attraverso il portale del Sistema Bibliotecario Valdostano.

“Tre donne nell’inferno dei lager”, uno spettacolo teatrale dedicato a Ida Desandré

Tre donne nell'inferno dei lager - locandina

L’Associazione nazionale partigiani d’Italia organizza – assieme a all’associazione Amici Tour de Villa, le donne dell’Anpi, in collaborazione con l’associazione Dora – Donne in Valle d’Aosta e le donne dello Spi-Cgil e grazie al patrocinio del Comune di Saint-Christophe – lo spettacolo teatrale “Tre donne nell’inferno dei lager”, dedicato a Ida Desandré, deportata a Ravensbruck e a Bergen Belsen e testimone dell’orrore nazista, morta nel 2019.

Lo spettacolo, nato da un’idea di Maria Grazia Pierini e reso nella forma del teatro-canzone – previsto per sabato 28 gennaio alla biblioteca di Saint-Christophe –, si basa sui testi scritti da Roberto Curatolo e da Katia Pezzoni, tratti da testimonianze dirette delle deportate o dei loro parenti, o ricavate dal libro “L’erba non cresce ad Auschwitz” di Mimma Paulesu Quercioli e narra la drammatica storia di tre giovani donne che, senza alcuna colpa, finirono deportate ad Auschwitz.

Sul palco le attrici Pezzoni, Silvia Sartorio e Federica Toti daranno voce alle tre donne, accompagnate dagli inserti musicali di Francesco K Epiro alle tastiere e Maria Rita Briganti alla voce.

La presentazione del volume “L’ordinamento criminale della deportazione” all’UniVdA

L’aula magna dell’Univda

Venerdì 27 gennaio alle 18 l’Università della Valle d’Aosta, nella sua sede di Strada dei Cappuccini ad Aosta, ha organizzato la presentazione del volume “L’ordinamento criminale della deportazione“, appena pubblicato da Laterza. Autore del libro è il professor Roberto Calvo, ordinario di diritto privato presso il Dipartimento di Scienze economiche e politiche dell’Ateneo valdostano.

Il testo intende indagare sulle radici politico-legali dell’Olocausto e sull’attualizzazione del dibattito sull’alternativa tra valori universali e concezione autoritaria del potere. L’autore affronta i temi della legislazione umiliatrice della dignità umana e dell’esercizio della sovranità statale, denudata dei suoi pilastri razionali, prendendo le mosse dai fondamenti ottocenteschi del razzismo europeo e dal significato di autorità carismatica e discrezionale. L’incontro verrà introdotto dalla Rettrice Mariagrazia Monaci.

Il Giorno della memoria del Liceo classico, artistico e musicale

Il liceo classico e musicale di Aosta
Il liceo classico e musicale di Aosta

Per l’intera giornata di martedì 24 gennaio viene commemorato anche dal Licam di Aosta. L’evento del 2023 è dedicato alla figura dei “Giusti fra le nazioni”. Alcuni studenti dei tre indirizzi, a partire dalle loro peculiarità, hanno preparato – sotto la sapiente regia della professoressa Donatella Corti – una performance teatrale, musicale e artistica che si svolgerà nelle cinque diverse sedi in cui è dislocato l’Istituzione scolastica.

La Commissione per il Giorno della Memoria 2023 – composta dai docenti Lorenzo Bona, Giovanna Ceresola, Lucilla Chasseur, Davide Mancini, Daria Pulz e Silvio Vuillermoz, nonché da Efisio Blanc e Francesca Zanni malgrado il pensionamento – ha coadiuvato l’organizzazione della composita iniziativa a cui partecipano tutti e tre gli indirizzi.

L’idea è quella di raccontare, sotto forma di testimonianza, le ricerche e gli studi svolti dagli studenti con la consapevolezza e un chiaro messaggio: “di fronte a un crimine si può sempre dire di no”. Le testimonianze dei personaggi che verranno raccontati appartengono a diversi contesti sia sociali che geografici: gli studenti, dopo aver individuato la storia di riferimento tra le tante proposte dagli insegnanti, hanno condotto un’indagine e scritto un testo in prima persona, scegliendo accuratamente un oggetto e una frase rappresentativi della vicenda stessa.

Ogni testimonianza è accompagnata da brani musicali, alcuni composti dagli alunni stessi e altri scelti dai repertori strumentali per evidenziare il significato dei testi, come anche le scenografie realizzate e poi proiettate. Questo laboratorio di performance teatrale accompagnato da musiche e immagini è stato un primo momento del progettoLa libertà corre sui pedali” che l’associazione Mia (Memoria Impegno Azione aps) convertirà in un cortometraggio dedicato a Gino Bartali Giusto delle nazioni, finanziato grazie ai progetti delle politiche giovanili per il 2022.

In occasione del Giorno della Memoria il Licam ha inoltre istituito sullo stesso tema dei Giusti un concorso interno i cui vincitori sono risultati, per la composizione e l’esecuzione del brano musicale, Davide Chioso e Calipso d’Este, rispettivamente della classe 2A del Liceo Musicale e 5A Liceo classico bilingue, e, per la poesia, Michel Dellio della classe 5A Musicale. I prodotti premiati saranno disponibili a breve in videoregistrazione sul sito della scuola.

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