Giornate della memoria: Louis Meynet, ex deportato incontra gli studenti valdostani

In biblioteca regionale, venerdì 20 febbraio, Louis Meynet, ex deportato nei campi di lavoro incontra 70 studenti per raccontare la sua drammatica storia anche attraverso la proiezione del film "To sen pe de qué? L'odyssée d'un prisonnier de guerre".
Studenti e accompagnatori in visita ad Auschwitz
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Saranno circa 70 gli studenti valdostani provenienti dall'ISIP e dall'ITCG di Aosta, e dall'IPRA di Châtillon che venerdì mattina alle ore 10 presso la biblioteca regionale di Aosta incontreranno e ascolteranno Louis Meynet, ex deportato nei campi di lavoro.
Sarà un incontro dove, oltre alle parole e alla testimonianza diretta di Meynet, saranno protagoniste le immagini. Infatti, verrà proiettato il film, realizzato e prodotto dall'Association Valdôtaine Archives Sonores (AVAS), dal titolo "To sen pe de qué? (Tutto ciò per che cosa?) – L'odyssée d'un prisonnier de guerre", che racconta la tragica esperienza di Meynet, ripercorrendo le sue vicende dalla Germania alla Russia sino al ritorno a casa.

Nato a Sarre nel 1926, orfano di madre dall'età di due anni, Louis Meynet emigrò in tenera età a Parigi con il padre. Nel 1940, allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, fece ritorno in Valle d'Aosta e venne chiamato sotto le armi, con destinazione il Lago Maggiore. Agli albori della Resistenza, dopo la morte di un compagno d'armi durante un rastrellamento contro i partigiani, diserta e fugge in Valle. Si rifugia in montagna e, successivamente, si nasconde a Ville-sur-Sarre. Il 12 ottobre 1944, a seguito della denuncia di un delatore, viene arrestato, processato a Torino e condannato a morte, ma, non avendo ancora compiuto 18 anni, viene consegnato ai tedeschi. Meynet è quindi deportato in diversi campi di lavoro in Germania – Auschwitz, Berlino – e, alla fine della guerra, dopo un'odissea attraverso la Russia, dove accompagna spedizioni di animali, riesce a tornare a casa.

L’appuntamento rientra nell’ambito delle manifestazioni organizzate in occasione delle celebrazioni delle “Giornate della memoria e del ricordo”, in omaggio alle vittime del nazismo, dell'olocausto e dell'eccidio delle Foibe.

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