Il ghiacciaio sospeso delle Grandes Jorasses continua la sua marcia inesorabile verso il fondo Valle. La caduta dell’enorme massa – si calcola almeno 40mila metri cubi – è attesa da almeno un mese e continuano le rilevazioni condotte dall’ETH di Zurigo, politecnico federale incaricato. Proseguono, dunque, le azioni di monitoraggio della situazione, anche se le condizioni di nuvolosità degli ultimi giorni stanno creando alcune difficoltà nell’effettuazione delle misure e dei sopralluoghi in sito.
E’ stato possibile verificare – fanno sapere dal Comune di Courmayeur – che le velocità dei due prismi posizionati nella parte superiore del ghiacciaio sono sensibilmente inferiori a quelle registrate per la parte frontale”. Questo dato, insieme al progressivo allargamento della frattura che separa le due zone, indica che è tutt’ora in atto un processo di destabilizzazione della parte inferiore, che porterà inevitabilmente alla sua caduta.
L’assenza di importanti accelerazioni, però, non porta a prevedere, nell’immediato, il distacco dell’intera parte inferiore del ghiacciaio, anche se rimane comunque costante il pericolo di crollo di volumi parziali della stessa.