Il Parco nazionale del Gran Paradiso si apre al “pianeta carcerario”. La nuova linea di abbigliamento e gadget dell’area protetta che si trova a cavallo fra Piemonte e Valle d’Aosta, infatti, verrà prodotta in collaborazione con la cooperativa Codiceasbarre dalle donne detenute nei penitenziari di Lecce e Vercelli.
“Su magliette, berretti e braccialetti – si legge in una nota diffusa oggi – oltre al logo del Parco campeggia lo slogan “libero di vivere” espressione del legame simbolico tra la sensazione di libertà che è possibile vivere nell’area protetta, e l’indipendenza delle detenute che tramite il lavoro godono di una piccola forma di autonomia all’interno del carcere, oltre che di una possibilità di rieducazione sociale”.
Sono quindi state ideate due linee di abbigliamento, una per gli adulti e una dedicata ai più piccoli, con colori e animali legati al territorio del Gran Paradiso.
“La prima linea di prodotti verrà gradualmente messa in vendita nei centri visitatori del Parco – spiega Pier Giorgio Mosso, referente del progetto per il Parco – speriamo di poter aumentare i volumi di produzione per soddisfare le numerose richieste che ci sono già arrivate e per proporre anche la vendita on-line appena possibile. Già da tempo l’Ente ha messo in atto iniziative di co-marketing e di ricerca di sponsor, ma in questo caso siamo ancora più orgogliosi del risultato viste le finalità sociali della collaborazione con il progetto di Codiceasbarre”.