Il Messager Valdôtain, patrimonio di storia, torna in edicola

Sabato 8 dicembre in edicola l’atteso almanacco, vera e propria “memoria” della Valle d’Aosta. In circa 400 pagine si ripercorre l’anno appena terminato tra vita dei comuni e fatti regionali più importanti. Quest’anno anche la raccolta 1960- 1975.
Presentazione del Messager Valdôtain
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Puntuale come sempre arriva il Messager Valdôtain, edito dalla Tipografia valdostana, l’almanacco che racconta da decenni la storia e la quotidianità valdostana. Da domani, sabato 8 dicembre, sarà in edicola così da soddisfare l’attesa dei moltissimi affezionati. “E’ uno dei volumi sicuramente più sfogliato nelle case dei valdostani – ha evidenziato il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, nel corso della conferenza stampa di presentazione di questa nuova edizione – una sorta di Bignami che non manca mai nelle case dei valdostani e che rappresenta uno strumento importante”. 

L’Almanacco 2013 arriva con quasi 400 pagine di informazioni e storie, fatti e aneddoti che ripercorrere l’anno che sta chiudendo. Non mancano come sempre il calendario, per il quale Rollandin ha commentato “non si capisce quali sia il segreto per l’infallibile previsione del tempo, oggi segnava neve e oggi nevica”, e l’agenda 2013 con i proverbi e i detti popolari raccolti da Joseph Cassano. Ma la sorpresa di quest’anno, è la pubblicazione del cofanetto con la terza raccolta del Messager Valdôtain, comprendente le annate dal 1960 al 1975, edita con il Patrocinio del Consiglio regionale. Quattro volumi, per un totale di circa tremila pagine, più l’indice 1960-1975, con copertina cartonata, rilegati con cura artigianale raccolgono tutte le notizie sui personaggi, i paesi, le curiosità, le feste, lo sport, il folclore e i passatempi che hanno segnato gli anni del dopoguerra fino al boom economico: scrigni inesauribili di piccoli e grandi segreti che non devono essere dimenticati. “E’ un progetto fortemente sostenuto dal mio predecessore Albert Cerice – ha ricordato il Presidente del Consiglio, Emily Rini – E’ un cofanetto in cui ritroviamo importanti passaggi della nostra storia, dall’apertura dei Tunnel del Gran San Bernardo e del Monte Bianco, al collegamento Aosta-Torino. E’ un patrimonio di notizie e l’attesa dei valdostani per l’uscita dell’almanacco in edicola è una rivincita del giornalismo slow rispetto a quello bulimico che passa sul web”. Sfogliare, infatti, il Messager richiede tempo e diventa spesso un momento socializzante in famiglia.

“Alcune tematiche di rilevante attualità accomunano queste pagine – ha spiegato Luigi Calderola, coordinatore editoriale, ndel ripercorrere i contenuti delle quasi 400 pagine – a partire dalle preoccupanti conseguenze di una crisi economica finanziaria che ha imposto alle famiglie pensatissimi sacrifici, agli effetti dei degrado morale e dei numerosi scandali che avvelenano il clima politico italiano. L’invito è a salvaguardare la specificità di carattere storico, culturale, linguistico e geografico sulla quale da anni si basa la nostra autonomia, specificità della quale il Messager di fa portavoce”.

 

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