Il Mezzalama torna il 27 aprile 2013 e punta sulla sicurezza

“Abbiamo scelto di limitare il numero delle squadre iscritte a trecento – ha spiegato il direttore della corsa Adriano Favre – scegliendo gli equipaggi sulla base del curriculum alpinistico e della partecipazione alle altre gare della Grande Course”.
Trofeo Mezzalamana 2011
Società

Diciotto edizioni in ottant’anni di storia. La leggenda del Trofeo Mezzalama, grande classica di scialpinismo nata nel 1933 e considerata una delle prove sportive più faticose del mondo, festeggia il traguardo raggiunto con una nuova edizione ricca di novità unite da un punto in comune: la sicurezza. La gara, in programma il 27 aprile 2013 (con eventuale recupero il giorno seguente), partirà da Cervinia per concludersi a Gressoney, con un percorso lungo 45 chilometri e un dislivello di 2.862 metri. Le iscrizioni apriranno il 15 gennaio 2013. “Abbiamo scelto di limitare il numero delle squadre iscritte a trecento – ha spiegato il direttore della corsa Adriano Favre, presentando la gara ieri a Milano – per un totale di novecento persone sul percorso, che sono poi il numero massimo che possiamo gestire pensando proprio all’incolumità di tutti i partecipanti. Sceglieremo gli equipaggi tenendo conto della partecipazione alle altre gare della Grande Course e del curriculum alpinistico. Abbiamo anche voluto introdurre nel regolamento l’obbligo di avere uno strato termico in più in modo da evitare principi di congelamento causati dall’abbigliamento troppo leggero”.


Nessuna modifica invece per quanto riguarda i cancelli orari. “Se li avessimo abbassati – ha spiegato inoltre il direttore Favre – avremmo rischiato di agevolare gli agonisti puri rispetto agli alpinisti che magari sono un pò meno veloci, soprattutto nella prima parte del percorso”. Giorgio Pession, presidente della Fondazione Trofeo Mezzalama, ha sottolineato l’importanza della manifestazione anche da un punto di vista turistico. “Negli anni la corsa è sempre stata motivo d’orgoglio della Regione, una sorta di biglietto da visita per far conoscere il territorio e la sua bellezza. Un modo per frequentarle e farle vivere trasmettendo però un messaggio di rispetto per la montagna unito al concetto fondamentale di sicurezza” 

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Società

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte