Il Piano di zona della Valle d’Aosta è sbarcato in Polonia

I contenuti e gli obiettivi del progetto sono stati illustrati all’Università di Varsavia, nell’ambito di un seminario internazionale sui modelli di welfare dell'Europa orientale e occidentale.
L'intervento di Anna Merlo all'Università di Varsavia
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Il Piano di zona della Valle d'Aosta, cioè il documento di programmazione sociale e dei servizi alla persona, è sbarcato in Polonia. I contenuti e gli obiettivi del progetto sono stati illustrati da Claudia Casali, per il Celva, e da Anna Merlo, per l'Università della Valle d'Aosta, ai corsisti del ‘Master in Management delle politiche sociali' dell'Università di Varsavia, nell'ambito di un seminario internazionale sui modelli di welfare dell'Europa orientale e occidentale.

"La Polonia – ha dichiarato oggi in una nota Anna Merlo, docente dell'Università della Valle d'Aosta – sta attraversando un periodo di grande cambiamento e di evoluzione nel campo delle politiche sociali. C'è molto interesse per quello che sta accadendo in Europa e in Italia, soprattutto per quanto riguarda il rapporto tra pubblica amministrazione e terzo settore, che in Italia è particolarmente sviluppato e proficuo".

Dopo la sigla dell'accordo di programma per l'adozione del Piano di Zona della Valle d'Aosta 2009/2011 del marzo scorso, il progetto di programmazione socio-sanitaria prosegue la sua azione sul territorio regionale. Attualmente, sotto il coordinamento di un Ufficio di Piano, si stanno riattivando i gruppi tecnici di programmazione locale e di programmazione regionale. Il Piano di zona della Valle d'Aosta prevede infatti l'impegno dei 74 Comuni e delle 8 Comunità montane, della Regione, dell'Azienda Usl, dei rappresentanti della cooperazione sociale, del mondo del volontariato e delle organizzazioni sindacali.

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