IL TRIO JOHANNES AL FESTIVAL DI SARRE

Venerdì 6 luglio 2007 alle ore 21.30 nel Salone del Castello reale di Sarre si terrà il terzo appuntamento con il Festival internazionale di Sarre, promosso ed organizzato dal Comune di Sarre. Ad esibirsi è il...
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Venerdì 6 luglio 2007 alle ore 21.30 nel Salone del Castello reale di Sarre si terrà il terzo appuntamento con il Festival internazionale di Sarre, promosso ed organizzato dal Comune di Sarre.
Ad esibirsi è il Trio Johannes composto dal violinista Francesco Manara, dal violoncellista Massimo Polidori e dal pianista Claudio Voghera.

Il Trio Johannes nato nel 1993 dall’incontro del violinista Francesco Manara, del pianista Claudio Voghera e del violoncellista Massimo Polidori, tre amici con una comune passione per la musica da camera, è considerato uno dei più importanti ensemble di musica da camera nel panorama internazionale.
I tre musicisti vantano individualmente importanti affermazioni: Francesco Manara è stato scelto da Riccardo Muti per ricoprire il posto di Primo violino solista nell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano e nel 1993 ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale di Ginevra; Massimo Polidori dopo aver vinto il Primo Premio di Virtuosité del Conservatorio di Ginevra ricopre il posto di primo violoncello nell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano; Claudio Voghera, docente di pianoforte principale presso il Conservatorio di Torino, già allievo di Aldo Ciccolini, nel 1993 ha vinto il Grand Prix de Sonates Violon et Piano dell’Accademia di Losanna.

Il Trio Johannes, grazie ad una borsa di studio della ?De Sono Associazione per la Musica?, ha studiato presso la Scuola Superiore Internazionale di Musica da Camera del Trio di Trieste, con i Maestri De Rosa, Zanettovich e Baldovino, conseguendo nel 1995 il Diploma di Merito.
Nel maggio 2000 ha effettuato una tournée in Sud America organizzata dal Cidim suonando nelle principali sale da concerto di Argentina, Uruguay e Brasile. Grazie ad un progetto sostenuto dagli Amici della Musica di Vicenza, ha inciso il suo primo CD con musiche di Beethoven e Brahms per l’etichetta Sicut Sol e nel 2003 è stato pubblicato, con un grande successo di pubblico e di critica, l’integrale dei trii di Brahms per la rivista Amadeus.
Il trio vanta importanti affermazioni a livello internazionale: l’ultima incisione discografica comprende il Quatour pour la fin du temps di Olivier Messiaen e il Trio op. 67 di Dimitri Shostakovich. Nel 2008 è prevista l’incisione di tutti i Quartetti con pianoforte di Johannes Brahms per Amadeus.

La letteratura cameristica romantica è protagonista nel programma della serata, che spazia da Schumann a Beethoven e a Brahms.
Legato ad una poetica complessa, in cui passione, estro, impeto e rigore si compenetrano creando un romanticismo tanto esasperato quanto esaltato, Schumann affida alla libera forma della fantasia l’espressione del suo ?sogno? artistico, dando vita anche nell’op. 88, ad un lirismo affettuoso e di elegante gioiosità, che dissolve la tensione emotiva nella libera dinamica della struttura complessiva.
Opera beethoveniana tra le più enigmatiche e demoniache, il Trio op. 70 n. 1 fu riletto in chiave romantica come evocazione delle apparizioni stregonesche del Macbeth, sospeso tra Hoffmann e Berlioz.
Prima opera cameristica di Brahms, il Trio op. 8, composto nel 1853, rivela fin dal suo inizio i tratti salienti della sua estetica: un originale mix tra forme classiche rigorose, fondate su una grande sapienza contrappuntistica e polifonica, ed uno spirito profondamente romantico, che si manifesta nel magnifico colore musicale, nell’inventiva melodica, nel sovrapporsi sorprendente dei ritmi.

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