Immobiliare, gli addetti ai lavori sono fiduciosi: “Il mercato del mattone è pronto a ripartire”

“La maggiore disponibilità al repricing da parte dei venditori unita alle agevolazioni fiscali e alla migliorata disponibilità ad erogare mutui-casa da parte di alcuni istituti di credito dovrebbero innescare l’inversione di tendenza nelle compravendite".
Società

“Dopo 7 anni di decrescita il mercato del mattone è pronto a ripartire”. Il settore dell’immobiliare inizia a intravedere qualche spiraglio di luce alla fine del tunnel della crisi, almeno secondo quanto rilevato dall’Osservatorio della Federazione italiana agenti immobiliari professionali (Fiaip).

“Purtroppo lo scorso anno non ci sbagliavamo – ha sottolineato Roberto Nale – infatti  il 2013 è stato l’anno peggiore dall’inizio della crisi per il nostro settore, regredito di trent’anni e tornato ai livelli dei primi anni ’80 quando si contavano circa 400.000 compravendite”. Nel 2013, infatti, ne sono state effettuate 404.000 contro le 800.000 del 2007-2008.

Nell’annus horribilis dell’immobiliare c’è però anche da segnalare un elemento positivo. “Il trend negativo è rallentato – ha continuato Nale – passando dal -25% del 2012 al -8% del 2013. Segno che siamo probabilmente prossimi al minimo fisiologico e che, da ora in avanti le probabilità che il segno ridiventi positivo dovrebbero aumentare”.

Sul fronte prezzi, lo shock conseguente il forte calo della domanda registrato nel 2012 ha fiaccato la resistenza di molti venditori che rimanevano ancorati a richieste economiche parametrate agli anni migliori, sperando ancora in una inversione di tendenza del mercato.
Nel 2013 sono stati venduti 1381 immobili (contro 2300-2500 anni migliori, 2007 e 2008) di cui 259 ad Aosta (contro 400). “La maggior parte dei contratti registrati nel 2013 e nei primi mesi di quest’anno – hanno spiegato i rappresentanti della Fiaip – sono stati conclusi a valori sensibilmente ribassati rispetto ai prezzi degli anni precedenti: in sostanza il valore medio di un appartamento è tornato a essere quello che si riscontrava nei primi anni successivi al passaggio dalla lira all’euro”.

Oggi il prezzo di un appartamento nuovo ad Aosta oscilla tra i 2000 euro al mq in collina fino ai 3200 (3.400 nel 2012) del centro, l’usato in buono stato viene venduto dai 1200 ai 2500 euro/mq, mentre un immobile da ristrutturare va dai 500 ai 1300 euro/mq. A Cervinia centro i prezzi vanno dai 5.500 ai 6.100 per il nuovo, 4.200/5300 per l’usato e 3.500/4000 da ristrutturare. Courmayeur si conferma la più cara con prezzi per immobili in centro, in forte ribasso, fra i 7.500/8900 (8.550/9900 nel 2013 e 9.500 – 11.000 del 2012) per il nuovo e 6850/8100 per l’usato.

“La maggiore disponibilità al “repricing” da parte dei venditori unita alle significative agevolazioni fiscali e alla recentemente migliorata disponibilità ad erogare mutui-casa da parte di alcuni istituti di credito – ha concluso Nale – sono elementi che, insieme, dovrebbero innescare l’inversione di tendenza sulla quantità di compravendite”.

Anche sul fronte delle locazioni, ha spiegato infine Patrizia Diemoz, c’è crisi: “Il problema annoso rimane quello delle garanzie che sempre meno persone, con contratti di lavoro precario sono in grado di offrire al locatario, mentre anche i proprietari faticano a comprendere l’importanza della manutenzione ordinaria sugli immobili locati”. I prezzi, per quanto riguarda l’edilizia residenziale, partano dai 300 per un monolocale a salire fin sopra i mille per appartamenti con svariate stanze: la tipologia più richiesta, in ogni caso, rimane il bilocale (45%) seguita dal trilocale (25%). 

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