In una settimana 127 adesioni alla campagna “Un computer in famiglia”

L'iniziativa che prevede un contributo regionale di 700 euro per l'acquisto di un pc destinato ai giovani registra buone adesioni: dopo una settimana il 10% degli aventi diritto ha già aderito. Sono stati acquistati 96 i pc portatli.
Società
Sono 127 le domande già pervenute all'Amministrazione regionale per l'adesione alla campagna "Un computer in famiglia", l'iniziativa che prevede un contributo regionale di 700 euro per l'acquisto di un pc destinato ai giovani. Ad una settimana dall'avvio dell'iniziativa, alla sua seconda fase, sono stati acquistati con il contributo regionale 96 computer portatili mentre i restanti 31 sono i cosiddetti computer desktop, fissi. La fascia economica maggiormente richiesta varia tra i 651 e gli 800 euro (89 richieste) mentre solo pochi contributi integrano spese superiori ai mille euro. Infine, solo una richiesta è stata presentata per l'acquisto di un computer fuori Valle. Per ora l' importo complessivo del contributo erogato è stato di circa 88 mila euro. I dati sono stati resi noti dall'ufficio stampa della Regione Valle d'Aosta.

La campagna avviata dalla Regione mette a disposizione di ogni famiglia residente in Valle d'Aosta con un figlio nato fra il primo gennaio 1998 e il 31 dicembre 1998 e residente in Valle, la somma di 700 euro per l'acquisto di un personal computer nuovo, completo di dispositivo per l'accesso a Internet, una casella di posta elettronica e la possibilità di seguire un corso di formazione direttamente sul personal computer per un uso consapevole e sicuro delle tecnologie informatiche.

Soddisfazione per questo primissimo bilancio è stata evidenziata in una nota del Presidente della Regione Augusto Rollandin "Non possiamo che dirci soddisfatti di questo dato. Più del 10% degli aventi diritto ha già usufruito del contributo, confermandoci la validità dell'operazione" aggiungendo "da qui passa già ora e passerà sempre di più in futuro la prospettiva di uno sviluppo competitivo, in termini di aziende e mercato ma anche di scuola e ricerca, di democrazia e di partecipazione. L'iniziativa Computer in famiglia offre un'opportunità che, a guardare i primi risultati, i valdostani stanno accogliendo positivamente".

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