Iniziato il processo per esponenti politici nell’inchiesta sui ritiri di calcio in VdA

Il processo che oggi si è aperto per l'inchiesta sui ritiri della squadre di calcio in Valle d'Aosta entra nel vivo e dovrebbe mettere la parola fine allo "scandalo ritiri" che nel marzo 2002 ha coinvolto i vertici della...
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Il processo che oggi si è aperto per l’inchiesta sui ritiri della squadre di calcio in Valle d’Aosta entra nel vivo e dovrebbe mettere la parola fine allo “scandalo ritiri” che nel marzo 2002 ha coinvolto i vertici della Regione, dirigenti e dipendenti regionali, oltre a personaggi del mondo del calcio. La vicenda è legata alla mala gestione dei ritiri delle squadre di calcio e delle ospitalità offerte dall’assessorato regionale al Turismo. Sono circa un centinaio i testimoni che verranno sentiti nel corso delle udienze in calendario a febbraio e ad aprile. Di fronte alla corte parleranno i primi 10 testimoni dell’accusa che ha chiamato a deporre altre 50 persone. Tra queste Salvatore Grasso, l’ispettore della polizia giudiziaria che seguì l’evolversi delle indagini dell’allora denominato Caso Maccari, che fu il primo arrestato nell’autunno 2002. Per la vicenda, l’ex capo ufficio stampa Paolo Maccari, accusato di aver intascato tangenti dalla società Nikema che organizzava i ritiri, ha già patteggiato 14 mesi di carcere. Le indagini si allargarono poi a macchia d’olio coinvolgendo alcuni rappresentanti del mondo politico tra cui il l’ex presidente della Giunta Dino Viérin che, indagato per favoreggiamento e omessa denuncia, si dimise prima di essere ascoltato da gip.
La Regione Valle d’Aosta, si costituirà parte civile nei confronti di Silvia Patruno, titolare della Nikema, accusata di corruzione aggravata.Gli altri imputati sono: l’ex assessore regionale al Turismo e ora consigliere regionale della Federation Autonomiste, Claudio Lavoyer (accusato di corruzione, peculato, truffa aggravata e abuso d’ufficio), l’ex presidente della Giunta regionale e attualmente dirigente scolastico Dino Vierin (accusato di rifiuto di atti d’ufficio, omessa denuncia di reato da parte di pubblico ufficiale e favoreggiamento), la sua ex segretaria particolare e ora consigliere regionale dell’Union Valdotaine, Adriana Vierin (accusata anche lei di rifiuto di atti d’ufficio, omessa denuncia di reato da parte di pubblico ufficiale e favoreggiamento)e la segretaria particolare di Lavoyer, Patrizia Carradore (accusata di peculato e truffa aggravata).

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