La Clinica privata di Saint-Pierre aprirà ad ottobre 2009

A pieno regime la Clinica, che offrirà percorsi riabilitativi all’avanguardia, occuperà circa 70-80 unità, tra personale medico e amministrativo. Eì costata 15 milioni di euro e l' apertura è prevista entro la prima quindicina del mese di ottobre.
Clinica Saint-Pierre
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Tempi di realizzazione velocissimi, costo complessivo dell’opera pari a 15 milioni di euro e apertura prevista entro la prima quindicina del mese di ottobre 2009. Sono gli aggiornamenti relativi alla nuova struttura residenziale sanitaria destinata all'assistenza riabilitativa in corso di ultimazione nel Comune di Saint-Pierre, in località Breyan. La conferma della previsione di apertura della struttura dipenderà dall’iter autorizzativo e contrattuale con la Regione e l’USL.
Franco Colombo, oltre che amministratore dell’IRV di Aosta, è il presidente dell’ISAV – Iniziative sanitarie valdostane, la società mista a capitale privato che gestisce la Clinica Saint-Pierre. ISAV è partecipata al 43% dall'Istituto clinico milanese Humanitas, al 41% dalla società Valsan srl, a sua volta controllata dall’Istituto radiologico valdostano – Irv che detiene direttamente l’1% per cento, e al 15% dalla Finaosta. “Siamo nella fase relativa all’accreditamento, all’autorizzazione all’esercizio oltre alla definizione dell’accordo contrattuale con l’USL, poiché la struttura sarà convenzionata” spiega Colombo. La struttura si sviluppa su quattro piani: nel seminterrato si trovano i locali con gli impianti tecnologici, al piano terra ci sono i servizi di accoglienza al pubblico, gli studi medici specialistici, l’idroterapia, la sala polifunzionale e la palestra. Negli ultimi due piani trova spazio la parte residenziale della clinica con 80 posti letto. Nella prima fase di apertura si prevedono 50 posti letto attivi. Tra la particolarità della Clinica Saint-Pierre, figura un modulo di 10-12 posti riservato alla riabilitazione da Alzheimer che sarà attivata in relazione ai fabbisogni regionali.
A pieno regime la Clinica, che offrirà percorsi riabilitativi all’avanguardia, occuperà circa 70-80 unità, tra personale medico e amministrativo. “Rispondiamo con questo progetto ad un’esigenza oggettiva del territorio – continua Colombo – i cui obiettivi andranno a beneficio della Valle d’Aosta. Vogliamo infatti attrarre i residenti ed evitare che gli stessi vadano fuori, oltre all’ambizione di richiamare ed attrarre utenti da fuori Valle”.

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