La petizione per un centro regionale di compostaggio e la raccolta dell’umido a Palazzo regionale

Una delegazione delle associazioni Amici del Viale, Codacons, Comitato Rifiuti Zero Valle d'Aosta, Diritto al futuro, Legambiente, lunedì prossimo 12 luglio si recherà a Palazzo regionale per consegnare le oltre 1000 firme raccolte.
Società

Una delegazione delle associazioni Amici del Viale, Codacons, Comitato Rifiuti Zero Valle d'Aosta, Diritto al futuro, Legambiente, lunedì prossimo 12 luglio si recherà a Palazzo regionale per consegnare le firme raccolte per la "Petizione popolare per un centro regionale di compostaggio e per la raccolta dell'umido in Valle d'Aosta", indirizzata al Presidente della Regione e ai Consiglieri regionali. Gli oltre 1000 cittadini che hanno siglato le petizione e le associazioni chiedono "che la frazione organica dei rifiuti, venga raccolta e gestita come avviene nel resto del mondo moderno".

"La raccolta organizzata e il trattamento della frazione organica dei rifiuti urbani costituisce una condizione necessaria per raggiungere i livelli di raccolta differenziata stabiliti per legge, come emerge tra l'altro nel 1° rapporto sui rifiuti dell'Osservatorio regionale, recentemente pubblicato" spiegano le associazioni in una nota "Al di fuori della nostra regione la pratica di separare l'umido dal restante rifiuto è consolidata, basti citare l'esperienza della provincia di Asti dove l'organico viene trasformato in compost di elevata qualità e ceduto per intero agli imprenditori agricoli. Nelle province autonome di Trento e Bolzano, recentemente l'amministrazione ha dichiarato di voler potenziare tale raccolta, peraltro già diffusa ed efficace da diversi anni".

"Chez nous" l'amministrazione non intende intraprendere la raccolta – continua la nota – e il trattamento in un centro regionale dedicato, si limita a consentire il compostaggio domestico, pratica lodevole, ma scarsamente incisiva per la maggioranza della popolazione residente nei centri del fondovalle".

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