La popolazione carceraria a Brissogne è rientrata nei limiti di legge

"A fronte di una capienza regolamentare di 181 unità a fine 2012 - ha spiegato il Garante, Enrico Formento Dojot - i detenuti presenti erano 281, a fine 2013 erano ancora 200, mentre a fine aprile 2014 si sono ridotti a 169 unità, di cui 114 stranieri".
La casa circondariale di Aosta
Società

La popolazione carceraria della Casa circondariale di Brissogne è rientrata nei limiti consentiti dalla legge. Lo ha comunicato questo pomeriggio il Garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Valle d’Aosta, Enrico Formento Dojot, in una conferenza stampa "A fronte di una capienza regolamentare di 181 unità a fine 2012 – ha spiegato – i detenuti presenti erano 281, a fine 2013 erano ancora 200, mentre a fine aprile 2014 si sono ridotti a 169 unità, di cui 114 stranieri".

La diminuzione è avvenuta in se guito alle riforme legislative introdotte per porre rimedio al problema del sovraffollamento delle carceri. Il Garante valdostano ha, infatti, ricordato che ieri, mercoledì 28 maggio, è scaduto l’anno di tempo che la Cedu aveva assegnato all’Italia nella sentenza Torreggiani, pronunciata l’8 gennaio 2013, per porre rimedio alle condizioni dei detenuti giudicate dalla Corte degradanti in violazione dell’articolo 3 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali il quale sancisce il divieto di tortura.

 

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