In vista della Fiera di Sant’Orso, in programma i prossimi 30 e 31 gennaio 2026, con la tradizionale Veillà nella notte tra i due giorni, la Presidenza della Regione, per il tramite del Corpo valdostano dei Vigili del Fuoco invita cittadini, visitatori, espositori ed esercenti di locali pubblici ad adottare alcune semplici regole di autoprotezione per vivere l’evento in sicurezza.
La manifestazione – spiega una nota – richiama ogni anno decine di migliaia di persone. E, per l’edizione 2026, sono attese molte presenze nel centro storico di Aosta.
Per questo, le autorità raccomandano di prestare particolare attenzione ai flussi pedonali, alle norme di sicurezza e alle indicazioni del personale di servizio alla manifestazione.
Le indicazioni per i visitatori
La nota indica i comportamenti sicuri da adottare, a partire dai visitatori della Fiera di Sant’Orso. Anzitutto: muoversi con calma nelle aree affollate rispettando la direzione dei flussi ed evitare soste prolungate nei punti di passaggio e presso le vie di fuga.
Per i bambini e le persone fragili è consigliato concordare un punto di ritrovo in caso di separazione, valutando l’uso di braccialetti che riportino contatti dei famigliari.
Indicazioni vengono date anche per quanto riguarda l’abbigliamento ed il meteo: indossare calzature antiscivolo e abiti adeguati al freddo e prestare attenzione a eventuali tratti ghiacciati.
Per la Veillà, invece, la nota invita a consumare bevande alcoliche con moderazione, evitare l’utilizzo di fiamme libere, lanterne, fuochi d’artificio o altri comportamenti pericolosi.
Lato animali, si chiede di tenere i cani al guinzaglio corto ed evitare l’ingresso nelle aree più affollate.
Indicazioni per gli espositori
Per gli espositori, le autorità chiedono di porre particolare attenzione agli impianti elettrici, utilizzando solo prolunghe e quadri a norma, protetti e integri; proteggere i cavi dal transito del pubblico; evitare sovraccarichi e prese multiple in serie.
Riguardo le sorgenti di calore e gas, si chiede di evitare le fiamme libere e le apparecchiature a gas; mentre sul lato dell’ordine e pulizia è consigliabile mantenere i materiali (come imballaggi e scarti) in quantità minima e lontani da fonti di calore e di non ostruire i passaggi.
Indicazioni per gli esercenti di locali pubblici
Per gli esercenti dei locali pubblici – come bar, ristoranti, attività di somministrazione – la prima indicazione riguarda la gestione degli afflussi. Per farlo, è necessario monitorare l’ingresso dei clienti, soprattutto nelle ore serali della Veillà, evitando sovraffollamenti che possano ostacolare l’evacuazione in caso di emergenza, dal momento che “un’unica uscita di sicurezza è in grado di evacuare al massimo 50 persone”.
A questo proposito, per le uscite di sicurezza è necessario mantenere sempre libere e ben segnalate tutte le vie d’esodo, verificare che porte e percorsi siano funzionanti e facilmente raggiungibili, senza arredi o scatoloni ad ostruirli.
Per gli impianti elettrici e cucine, le direttive dicono di controllare l’efficienza di impianti elettrici, piani cottura e cappe, evitare allacci improvvisati o cavi volanti per illuminazioni aggiuntive.
Sulla gestione delle bombole e delle apparecchiature, se presenti bombole Gpl o apparecchi a gas, bisogna assicurarsi che siano in regola, stabili, in locali adeguati – è vietato nei locali interrati o a livello più basso del suolo – e lontani da fonti di calore o passaggi del pubblico.
Lato prevenzione incendi, è necessario verificare la presenza e l’accessibilità degli estintori, ricordare al personale come comportarsi in caso di principio d’incendio e come dare l’allarme tempestivamente.
Per i rifiuti ed i materiali combustibili, il vademecum chiede di svuotare regolarmente i contenitori, in particolare quelli vicino a cucine e punti di calore, e tenere lontano materiali infiammabili.
Un richiamo arriva anche sulla somministrazione bevande alcoliche: quello di servirle con responsabilità, specialmente durante la Veillà, e di evitarne la somministrazione ai minori e a persone già in stato di alterazione, nell’interesse della sicurezza generale.
Riguardo le aree esterne, è necessario mantenere ordinati dehors, tavoli e sedie ed evitare che questi invadano le vie di fuga o impediscano il passaggio dei mezzi di soccorso.
In caso di emergenza
- chiamare il 112 (Numero Unico Europeo): la chiamata consente l’instradamento rapido verso la centrale operativa competente (VVF/118/Forze dell’ordine);
- mantenere la calma, indicare con precisione cosa sta succedendo, dove (via, numero civico, punto di riferimento), quante persone sono coinvolte.
