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Ultima modifica: 25 Marzo 2019 20:05

La rivincita di Xavier: ora mi guardo allo specchio

Pontey - Cinque anni fa, Xavier pesava 180 kg. Ha trovato la forza per combattere l’obesità attraverso alimentazione equilibrata e attività sportiva. Ha dimostrato a sé stesso di potercela fare e oggi si avvicina al traguardo del peso forma.

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Sono 87 i chili persi da Xavier Epiney negli ultimi cinque anni. A ottobre 2014 pesava 180 chili.
Una sera ha scelto di cambiare il suo stile di vita in seguito a un incontro. Sorseggiava una birra al Bowling di Aosta quando uno sconosciuto, con alle spalle un passato da obeso, gli ha domandato “come mai sei arrivato a questo peso” proponendogli come soluzione la strada dell’intervento chirurgico.

“Guarda che io le persone come te le conosco, tu non ce la farai mai. Quell’affermazione, tra l’offesa e la provocazione, ha fatto sì che Xavier decidesse di dimostrare al suo interlocutore e a tutte le persone che non credevano in lui chi era veramente.

E così ho cominciato. Per dimostrare agli altri di potercela fare. Un inizio piuttosto drastico considerata la dieta originaria che non superava le 1.000 calorie giornaliere. Sono bastati trenta giorni per perdere i primi 12 chili.

Alimentazione equilibrata e attività sportiva sono state il binomio vincente che ha trasformato Xavier. Assieme al suo fisico, sono cambiate le abitudini. Il cibo spazzatura, le gite ai fast food e quelle merende fatte alle tre di notte hanno lasciato il posto a pasti salutari e spuntini regolari nel corso della giornata. Ha contrastato quella routine, condita da golosità, che lo portava a consumare quantità di cibo smisurate. Si è tolto di dosso chili di troppo e pigrizia e ha cominciato ad andare in palestra per seguire un programma di allenamento con un personal trainer.

La strada verso il cambiamento non è stata lineare. I problemi dell’effetto yo-yo e il difficile rapporto con la bilancia, inizialmente vissuto come un’ossessione. Oggi, che di chili ne pesa 93, come quando frequentava la scuola media, ha imparato a controllare il suo peso mensilmente. L’ostacolo maggiore, superato con l’aiuto di uno psicologo, è stato capire che il percorso intrapreso doveva essere portato avanti per sé stesso e non per mostrare qualcosa agli altri. Xavier è cambiato per dimostrare a sé stesso di potercela fare. “Non puoi piacere agli altri, se prima non piaci a te stesso”.

Ora l’obiettivo di Xavier è raggiungere il peso forma. Mancano pochi chili al traguardo, dopodiché si rivolgerà a uno specialista per un’operazione chirurgica all’addome che rimuove i tessuti in eccesso. In questi venticinque anni Xavier ha vissuto come un ragazzo “normale”. “Fuori obeso, dentro sportivo”. Ha sempre amato lo sport, in particolare il calcio, e non ha mai rinunciato a uscire con gli amici che, nel momento del cambiamento, gli sono stati vicino.

Quando è nato pesava 4,8 chili e nel corso della sua infanzia i vizi alimentari hanno preso il sopravvento facendo aumentare costantemente l’ago della bilancia. Nel corso dell’adolescenza la famiglia lo ha costretto ad andare da un nutrizionista, ma le cure non sono mai andate a buon fine per assenza di impegno e costanza.

Xavier sta portando a termine “un’impresa che cinque anni fa sembrava un’utopia. Tra alti e bassi ora mi guardo allo specchio e sono contento.

Il racconto del suo percorso, anche attraverso i social network, contribuisce ad aumentare la sua forza di volontà. Continui aggiornamenti sui progressi ottenuti per mostrare i suoi successi. In più attraverso questa condivisione Xavier è entrato in contatto con altri ragazzi in sovrappeso che gli hanno domandato alcuni consigli. Per il momento li invita a rivolgersi a uno specialista, incoraggiandoli ad agire al più presto, ma un giorno spera di poterli aiutare diventando un mental coach o un personal trainer.

“L’obesità è una malattia. Le persone che ne soffrono non vanno disprezzate. Hanno solo bisogno di aiuto”. Questo è il pensiero di Xavier, che trova fondamento nel Rapporto Osservasalute.

L’Indagine europea sulla Salute rileva che nei Paesi dell’Unione europea circa un adulto su sei è obeso. L’Italia è tra i Paesi con la più bassa percentuale di persone che soffrono di obesità, malattia considerata un problema di sanità pubblica.
Sovrappeso e obesità colpiscono più gli uomini (rispettivamente 44,5% e 11,1%) che le donne (27,2% e 9,8%). Tra i minori, l’eccesso di peso è più elevato nei bambini di età 6-10 anni (34,2%), mentre diminuisce al crescere dell’età raggiungendo il valore minimo nei ragazzi di età 14-17 anni. Tra gli adulti la percentuale cresce all’aumentare dell’età (fascia di età 18-24 anni: 14,8% in sovrappeso e 2,6% obeso; fascia di età 65-74 anni: 45,6% in sovrappeso e 15,5% obeso). Fonte: Rapporto Osservasalute 2017.

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