La Valle d’Aosta ad Expo: viaggio verticale tra ghiacciai e bufere di neve

La regione è presente ad Expo con un proprio padiglione fino a giovedì 30 luglio. Per visitare lo spazio dedicato alla Valle d’Aosta si può approfittare del pullman gratuito giornaliero che unisce Aosta all’Expo.
I Lou Tintamaro de Cogne all'inaugurazione dello spazio Valle d'Aosta
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Valle d’Aosta, “The rising earth”, la terra che si innalza. Il pannello che sovrasta il padiglione valdostano all’Expo di Milano non mente: appena entrati si viene trasportati in vetta, accolti da una vorticosa bufera di neve, più che mai gradita in piena estate. Per una settimana, da venerdì 24 a giovedì 30 luglio, il pubblico potrà scoprire la regione più piccola d’Italia sotto una precisa angolazione, quella verticale: spazio alla montagna.
L’area valdostana è stata inaugurata ieri, alla presenza delle autorità regionali. L’obiettivo è quello di incuriosire i visitatori internazionali di Expo, grazie a un allestimento dal carattere piuttosto ludico. All’ingresso, superati i vortici di fiocchi di neve, ci si inoltra in uno spazio dominato dai ghiacciai, tra pareti semoventi azzurrate e superfici riflettenti, neve artificiale iperrealistica e nuvole di vapore soffuso. Da una colonna si possono ammirare video sulle cime valdostane, il Tor des Géants, il Forte di Bard, gli alpeggi e altre immagini che caratterizzano la Valle d’Aosta.
Arrivati in fondo, dopo aver salutato l’ologramma parlante di Simone Origone, il valdostano più volte campione mondiale di sci di velocità, si entra in una stanza con vista sul Monte Rosa, ricca di video a parete. Abbondano le sollecitazioni sensoriali: si sentono lo stridore del vento, i richiami dei rapaci, il rumore inconfondibile dei ramponi, mentre si avanza nella nebbia luminescente, in uno spazio che sembra ricavato da una grotta.
Trovare il padiglione valdostano è molto semplice: bisogna percorrere il Decumano, ovvero la via principale, su cui si affacciano i vari padiglioni, fino all’incrocio con il Cardo, la strada perpendicolare, e qui svoltare a sinistra, in direzione del famoso Albero della Vita: dopo pochi metri, a sinistra, compare l’area dedicata alla Valle d’Aosta.
Fino a giovedì 31 si può approfittare di un collegamento gratuito giornaliero tra Aosta e l’Expo di Milano, tramite la società VITA.

Il padiglione temporaneo è uno tanti segni della partecipazione valdostana ad Expo: dal 3 al 9 luglio i visitatori hanno potuto conoscere la Fontina Dop nel padiglione CIBUSèITALIA, mentre un video di presentazione dell’azienda Maison Bertolin è presente nello spazio Citterio del Padiglione Italia, come rappresentante dei salumi valdostani. Il Biodiversity Park ospita, invece, dal 24 al 30 luglio, il Parco Nazionale del Gran Paradiso, mentre il Comune di Etroubles sarà presente dal 14 al 20 settembre nel padiglione Eataly, in quanto membro dell’associazione Borghi più belli d’Italia.

Inoltre, lo scorso giugno, la Regione Valle d’Aosta ha organizzato una serie di conferenze nel contesto della Mountain Week di Expo, mentre per tutta la durata dell’Esposizione internazionale è presente al Padiglione Italia attraverso video e immagini che raccontano la Potenza della Bellezza (il Teatro Romano di Aosta, il Cervino, la scalinata del Castel Savoia di Gressoney-Saint-Jean), la Potenza del Saper Fare (la storia dell’alpinista valdostano di fama internazionale Hervé Barmasse), la Potenza del Limite (la cantina di spumantizzazione presso la stazione del Pavillon di Skyway Monte Bianco) e la Potenza del futuro (una pianta di melo che rappresenta la Valle d’Aosta nel Vivaio delle regioni italiane).  

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