L’Ateneo valdostano tiene, cresce e punta l’attenzione su razionalizzazione e sviluppo

Inaugurato l’Anno Accademico 2008-2009. Cresce il numero di studenti provenienti da fuori valle, aumentano i servizi, l’attenzione al francese, l’internazionalizzazione e le relazioni con il territorio. Il “campus universitario” atteso dagli studenti.
Inagurazione Anno accademico 2008-2009
Società
L’Ateneo valdostano tiene  ed ha allargato il suo bacino di utenza alle regioni limitrofe, con punte di iscritti fori Valle in alcune Facoltà anche del 37% e una percentuale di ateneo del 19%”. A confermare il buon andamento dell’Università della Valle d’Aosta, soprattutto in risposta agli attacchi da parte di componenti del tessuto sociale e dei mezzi di informazione a livello nazionale, è stato il Magnifico Rettore dell’Ateneo valdostano, Pietro Passerin d’Entreves, in occasione della Cerimonia di inaugurazione dell’anno Accademico 2008-2009, ospitata questa mattina, mercoledì 8 febbraio, nell’aula magna intitolata a Sant’Anselmo d’Aosta, di cui ricorre quest’anno il 9° centenario dalla morte.

Passerin d’Entreves, in un lungo intervento ha delineato azioni, programmi, reti, progetti che interesseranno l’Ateneo nel corso dell’anno. “La possibilità di poter disporre in futuro di spazi destinati alla ricettività studentesca – ha detto – oltre che di fondi per un’adeguata comunicazione oltre i confini regionali, permetterà di incrementare il numero degli studenti provenienti da fuori Regione e soprattutto dall’estero, con evidenti cadute positive sull’economia locale”.  Al centro delle azioni future è stato messo lo studente “la finalità è quella di offrire loro i giusti strumenti sia per capire quali siano i risultati attesi dal nuovo sistema di studi, sia per aiutarli ad avvicinarsi a percorsi universitari”. In questo senso sul tavolo dei servizi rimane il “cAos”, Centro di ascolto qualificato e di orientamento per gli studenti, attivo dal 2007, oltre a nuovi servizi, sportelli informativi, l’allargamento della biblioteca dell’ateneo, che entro il 2010 passerà da 88 a 186 mq.

Ad aprire gli interventi è stato il presidente della Regione e presidente del Consiglio dell’Università Augusto Rollandin. Ripercorso il quadro delle recenti linee guida del Governo per l’Univeristà del novembre 2008, Rollandin ha voluto smentire, dati alla mano, i richiami ai tagli all’università “Per l’esercizio 2009 – ha evidenziato Rollandin – i trasferimenti complessivi della Regione in favore dell’Ateneo valdostano superano i 7,5 milioni di euro, a fronte di poco più di un milione di euro che arriverà dallo Stato”. L’attenzione è comunque rivolta alla razionalizzazione e allo sviluppo, direzioni contenute nel piano Triennale di sviluppo dell’Ateneo approvato alla fine del 2008 dal Consiglio dell’Università. “Non si parla di tagli” ha precisato il Presidente Rollandin, mettendo in evidenza come lo sviluppo dell’Ateneo sia impostato sul “segmento delle lauree magistrali, su processi di internazionalizzazione e, in particolare, la dimensione francofona, per mantenere elevati standard di servizi e per erogare una formazione di alta qualità agli studenti, futura classe dirigente”.

La razionalizzazione interesserà in particolare le attività formative che non hanno registrato risultati soddisfacenti in termini di numeri di iscritti. Nel 2009 saranno inoltre ridefiniti gli obiettivi strategici del Piano triennale di sviluppo dell’Ateneo, anche in relazione al mercato del lavoro, che si affiancano alla creazione di due specifiche commissioni attivate da poco: la prima che dovrà definire una proposta progettuale per lo sviluppo della francofonia, anche mediante l’incremento di professori provenienti da Università inserite nella rete dell’Agence des Universités Francophones (AUF) di cui fa parte l’Ateneo valdostano dal 2008. La seconda commissione lavora infine alla definizione di un tavolo tecnico permanente Università – territorio.

Ad otto anni dalla sua costituzione l’Ateneo valdostano continua così il proprio sviluppo con un’attenzione incentrata sulla persona. Il bilancio da parte del rappresentante degli studenti, Andrea Manfrin, è nel complesso positivo, ma non senza alcune criticità. Tra i meriti riconosciuti all’Ateneo valdostano sono stati evidenziati una buona rappresentanza studentesca all’interno dei massimi organi universitari, l’eccellenza e alta professionalità dei docenti, la qualità e modernità delle aule e dei materiali. Note stonate sono invece considerate alcune carenze strutturali quali parcheggi per studenti, la mancanza di un’aula studio in sede, alcuni ritardi nelle comunicazioni. Il mondo studentesco crede infine che il futuro campus universitario, che troverà sede nella caserma Testafochi di Aosta, fornirà importanti risposte ad esigenze e domande attualmente non ancora soddisfatte.

Gli iscritti all’Ateneo valdostano nell’Anno accademico 2008-2009
Attualmente all’Ateneo valdostano sono iscritti 1297 studenti, dei quali: 1038 residenti in Valle d’Aosta, 242 provenienti da altre regioni italiane e 17 provenienti da altri paesi europei. Tra le Facoltà con maggiori iscrizioni figurano: Facoltà di psicologia, con 475 iscritti, Scienze della formazione con 350, Scienze dell’Economia e della gestione aziendale con 201, Scienze politiche e delle relazioni internazionali con 188, Lingue e comunicazioni con 63. Sono invece 20 gli iscritti alla Scuola di specializzazione per gli insegnanti della scuola secondaria. Tra gli studenti provenienti da fuori Valle e dall’estero, la maggior parte si è iscritta alla Facoltà di Psicologia (181) e Lingue e comunicazioni (31).

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