Lavoro: nel primo trimestre 2007 scoperti 81 lavoratori in nero

Sono stati 81 i lavoratori totalmente in nero che sono stati scoperti nel corso del primo trimestre 2007, 16 in meno rispetto al dato nello stesso periodo del 2006. Il dato è emerso in occasione della conferenza stampa...
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Sono stati 81 i lavoratori totalmente in nero che sono stati scoperti nel corso del primo trimestre 2007, 16 in meno rispetto al dato nello stesso periodo del 2006. Il dato è emerso in occasione della conferenza stampa organizzata dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, dall’Inps e dall’Inail, in collaborazione con la Regione autonoma Valle d’Aosta e Italia Lavoro. Il tutto rientra nel quadro della giornata nazionale contro il lavoro irregolare.
Le maggiori irregolarità sono state riscontrate nel settore edilizio dove su 48 cantieri ispezionati le irregolarità riscontrate sono state 31, con conseguenti 15 provvedimenti di tipo penale. Sempre rispetto a questo settore è emerso che la maggior parte dei lavoratori in nero non risiedono in Valle d’Aosta e spesso lavorano per ditte estere che hanno ottenuto lavori in subappalto.
Inoltre sono stati recuperati contributi evasi per oltre 640.000 euro, rispetto ai 470.000 del primo trimestre del 2006.
I controlli vengono effettuati dal Ministero del Lavoro, dall’Inail, dall’Inps, “con l’intento di promuovere la sicurezza e la tutela dei lavoratori – ha sottolineato Elvira Goglia, direttore regionale dell’Inail – e allo stesso tempo evitare la concorrenza sleale“.
Luciano Caveri, presidente della Regione, ha evidenziato che rispetto al 1995 “le unità di lavoro non regolari risultano in contrazione, a fronte invece di un sensibile incremento di quelle totali“.

Il presidente della Regione, che ha definito il lavoro nero ?una bestia nera da scoraggiare con durezza e senza sconti? ha sottolineato come il lavoro sommerso causi ?evidenti danni alla Regione attraverso il meccanismo del riparto fiscale e per la violazione di elementari principi di concorrenza, che risulta dunque essere falsata da irregolarità“.
Nel dare alcuni dati Caveri ha detto che le statistiche più recenti indicherebbero per la Valle d’Aosta un tasso di irregolarità del 14,7% contro un livello medio italiano del 13,4%, aggiungendo però che lo stesso Istat evidenzia una difficoltà oggettiva nel misurare fenomeni non direttamente osservabili e che ?pertanto le stime sui tassi di irregolarità a livello provinciale presentano margini di incertezza ampi“.

Alessandro Longo, direttore regionale dell’Inps ha sottolineato la necessità di favorire “la divulgazione della cultura della sicurezza e, in collaborazione con le organizzazioni sindacali, i diritti-doveri sulla tutela dei lavoratori”.
Per l’assessore regionale alle Attività produttive Leonardo La Torrela Regione effettua controlli rigorosi per garantire la trasparenza degli appalti, le regole vengono rispettate, ma siamo esposti a infiltrazioni“.

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