Le migliori fontine d’alpeggio 2009 marchiate “in rosa”

Sono Tiziana Cerise, Rosella Frachey e Irene Abram i nomi delle tre donne che hanno conquistato i primi tre scalini del podio del concorso “Fontina d’alpage 2009”. L’occasione è stata buone per ribadire che il settore, nonostante tutto, è sano.
La premiazione finale del Concorso Fontina d'alpage 2009
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La premiazione per le migliori fontine d’alpeggio 2009 che si è svolta domenica 22 novembre in concomitanza con la consegna dei riconoscimenti del Concorso delle Batailles de reines, ha visto il podio tingersi completamente di rosa. A salire sui primi tre scalini sono state infatti tre donne, testimonianza dell’importanza del lavoro e della dedizione del “gentil sesso” nelle aziende agricole e dell’impegno costante e serio. Le vincitrici sono state rispettivamente: Tiziana Cerise, con la Fontina prodotta nell’alpeggio Barasson di Etroubles a un’altitudine di 1.900 metri e con 86 bovine monticate; Rosella Frachey, con la Fontina prodotta a un’altitudine di 2.200 metri nell’alpeggio l’Arp-Vieille di Valgrisenche con 68 bovine e al terzo posto Irene Abram, dell’alpeggio Berovard di Ollomont, a un’altitudine di 2.000 metri con 90 bovine monticate. Gli altri sette finalisti, tutti quarti ex-aequo, sono stati : Favre Rino, alpeggio Larveusse di Doues, Caseificio Agricole Valgrisenche di Valgrisenche, Clusaz Andrea, alpeggio Beaurègne di Arvier, Yeuilla Attilio, alpeggio Les Maisonnettes di Avise, Betemps Leo, alpeggio La Léchère di Bionaz, Petitjacques Rinaldo, alpeggio Les Barmettes di La Thuile, Bonin Sandro, alpeggio Grimaudet di Gressan.

Si è trattato di un momento di festa in un frangente difficile del settore zootecnico, complice l’inchiesta di Carabinieri e forestale divisa in cinque filoni, un vero e proprio terremoto per la Valle d’Aosta e per gli allevatori locali. Il richiamo ad un settore sano che non può essere messo per intero sott’accusa è stato ripreso più volte da rappresentanti istituzionali e dai commenti degli stessi allevatori e produttori di fontina presenti. La manifestazione è diventata così, quasi per ripicca, il momento per celebrare il meglio del settore, frutto di un lavoro costante, appassionato e difficile. Tutta la filiera è stata ringraziata per l’incessante lavoro e gli ottimi risultati che il prodotto fontina riscuote anche fuori Valle. Il riferimento è andato ovviamente al Concorso Fontina d’alpage 2009, che è stato inserito negli appuntamenti di Golosaria, la fiera enogastronomica organizzata dal Club di Papillon, protagonista a Torino il 15 novembre e animata dal giornalista enogastronomico Paolo Massobrio. L’asta per la vendita dei pezzi delle migliori fontine finaliste ha riscosso un buon successo e le quotazioni hanno raggiunto i 50 euro al Kg. Le fontine messe all’asta sono state 10, tutte del peso di circa 4 chili.

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