Legambiente “la Regione non lavora alla soluzione dei problemi”

Legambiente stigmatizza la decisione assunta dalla maggioranza regionale di demandare alla prossima Giunta regionale il nuovo scenario di gestione dei rifiuti. “Le soluzioni erano già state proposte nel corso della campagna referendaria”.
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“L’assessora Zublena e la sua maggioranza, che in 5 anni hanno scritto grandi documenti e continuato a raccontare panzane sui fantastici risultati ottenuti nella gestione dei rifiuti, non si rassegnano ad avere perso il referendum e cercano quindi di ostacolare in tutti modi l’avvio di un una nuova gestione dei rifiuti in Valle d’Aosta”. Alessandra Piccioni, Presidente del circolo valdostano di Legambiente, non usa mezzi termini nel commentare la decisione della maggioranza regionale che nell’ultimo Consiglio regionale ha approvato la risoluzione che concede e quindi delega alla prossima Giunta regionale sei mesi di tempo dalla data di avvio per approfondire tutti gli aspetti del nuovo scenario di gestione dei rifiuti. 

“Le soluzioni erano già state avanzate e proposte nel corso della campagna referendaria e istituire una Commissione per “studiare” è stato per la maggioranza di centrodestra solo un modo per perdere tempo – scrive la rappresentante di Legambiente, che evidenzia come – l’obiettivo dell’Amministrazione regionale non è evidentemente lavorare alla soluzione del problema, ma dare tempo ai ricorsi di fare il loro iter e Non rispettare la volontà popolare”. Per Legambiente, inoltre, la scelta di non decidere e di rimandare potrebbe anche essere legata al “timore dei consiglieri di maggioranza di dover rispondere, magari di tasca propria, alle richieste di risarcimento del raggruppamento di imprese vincitore dell’appalto”

Sulla questione non manca il giudizio negativo della Federazione della Sinistra che evidenzia, nelle parole di Francesco Lucat, l’atteggiamento “dilatorio, con cui si cerca, in ogni modo, di vanificare il risultato referendario, rinviando tutto alla prossima legislatura, cercando di ridicolizzare e banalizzare quanto elaborato da Valle Virtuosa e sostenuto dal Comitato per il SI”.

 

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