L’entusiasmo della Brambilla per il voto di Courmayeur smorzato da Giancarlo Borluzzi: ?e’ un consenso alle persone e non una vittoria politica?

E' un commento entusiasta quello di Vittoria Brambilla, presidente nazionale dei Circoli della Libertà, rispetto al risultato elettorale delle amministrative di Courmayeur, dove la lista civica ?Courmayeur, la nuova via?...
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E’ un commento entusiasta quello di Vittoria Brambilla, presidente nazionale dei Circoli della Libertà, rispetto al risultato elettorale delle amministrative di Courmayeur, dove la lista civica ?Courmayeur, la nuova via? sostenuta da Union Valdotaine, Forza Italia e dai Circoli della Libertà ha avuto la meglio sulle tre liste concorrenti. A capo della cittadina ai piedi del Monte Bianco c’è ora una donna Fabrizia Derriard.
La Brambilla ha parlato di un primo banco di prova, ?laboratorio politico, su cui si è lavorato con tenacia?. ?Il risultato che abbiamo ottenuto ci soddisfa pienamente – ha scritto la Brambilla sul sito dei Circoli della Libertà – per almeno tre motivi. Innanzitutto, perché con la nostra forza ed il nostro metodo di lavoro abbiamo fatto la differenza per arrivare ad una situazione politica di alleanza che includesse l’Union Valdotaine, Forza Italia e le altre componenti del centro destra. In secondo luogo, perché i sei componenti dei Circoli della Libertà eletti, proprio perché diretta espressione della società civile, hanno raccolto il 60% dei voti di preferenza della nostra lista. E ancora, sono molto soddisfatta perché mi pare ormai un fatto indubitabile che solo attraverso una diretta rappresentanza, nelle Istituzioni, di esponenti del corpo sociale, si possa dare corso ad un rinnovamento della politica fondato sulla trasparenza degli obiettivi che si vogliono raggiungere“.
La soddisfazione della Brambilla viene però smorzata da Giancarlo Borluzzi, coordinatore regionale di Azione sociale con Alessandra Mussolina. “Le trionfalistiche dichiarazioni della Brambilla a commento delle elezioni di Courmayeur sono assolutamente surreali” scrive infatti in una nota “Il nuovo sindaco di Courmayeur – ha spiegato Borluzzi – ha assolutamente rifiutato il concetto di vittoria politica, riconoscendo invece il successo quale consenso alle persone e nulla più“.
Il nuovo sindaco della cittadina ai piedi del Monte Bianco, di fatto ieri, nel commento a caldo del risultato, alla domanda se tale vittoria fosse stata merito dell’aggregazione politica costituita, aveva risposto che il merito era riconducibile alle singole persone, evidenziando che l’aggregazione politica era stata possibile per una realtà come Courmayeur.
Si parla infatti di ?partito dei costruttori?. Ed è proprio l’edilizia ed un programma pre-elettorale impostato sul rilancio e sul turismo ad aver ottenuto il ?placet? degli abitanti di Courmayeur. Il cambiamento del Piano regolatore è stata un’altra carta vincente che ha convogliato nella lista i voti degli imprenditori edili che hanno tutto l’interesse a sbloccare alcune situazioni ferme da anni.
L’anomalia della lista che ha portato Fabrizia Derriard alla poltrona di sindaco è stata proprio il matrimonio politico tra un movimento di maggioranza in Regione, quello dell’Union Valdotaine, con quello di Forza Italia, in minoranza in Consiglio regionale e che proprio a Courmayeur ha avuto sempre una colonia importante, e dei Circoli della Libertà. Un matrimonio all’insegna del rilancio economico di Courmayeur, è stato detto, e possibile forse solo ai piedi del Monte Bianco, anche se in realtà tutti parlano di una lista fatta prima di tutto di persone e non di etichette politiche.

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