Lotta al cambiamento climatico, nasce il progetto “Una famiglia nell’Artico”

Un progetto che affianca al rigore del dato scientifico la testimonianza diretta della famiglia di Stefano Unterthiner, alle Svalbard dal mese di agosto per documentare il cambiamento climatico.
Una famiglia nell'Artico. Fonte: www.stefanounterthiner.com.
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Questa volta la fotografia lo ha portato alle Svalbard, arcipelago del Mar Glaciale Artico. Stefano Unterthiner, professionista di fama internazionale, ha scelto di documentare attraverso il suo teleobiettivo il cambiamento climatico.

La sua avventura inizia ad agosto. Con lui, la moglie Stéphanie e i figli Rémi e Bahia. Insieme per il progetto “Una famiglia nell’Artico”.
Con la famiglia Unterthiner l’hashtag #fridaysforfuture si trasforma in #afamilyintheartic. L’obiettivo resta quello primordiale. Ottenere visibilità e far riflettere sugli effetti causati dai mutamenti climatici.

Un progetto di comunicazione a 360 gradi che si concretizza su più livelli. Da un lato il rigore del dato scientifico basato sulle informazioni raccolte dai centri di ricerca insediati alle Svalbard. Dall’altro, l’aspetto più umano, l’empatia generata da una famiglia che ha fatto le valigie per traslocare ai confini del mondo, a soli 900 chilometri dal Polo Nord. Il pacchetto comunicativo si completa con le spettacolari immagini degli animali che popolano l’Artico. Scatti firmati Stefano Unterthiner, fotografo naturalista che continua a collezionare successi ai concorsi Wildlife Photographer of the Year. L’ultima, “Little Leapers” solo pochi giorni fa.

A metà strada tra la Norvegia e il Polo Nord trascorrono quella che da qualche mese è diventata la loro routine quotidiana. Una nuova avventura che potrebbe durare fino a due anni. Vivono a Longyearbyen, centro urbano principale in cui risiedono circa 2.000 persone. In questi giorni le temperature si aggirano intorno agli otto gradi sotto lo zero e il sole tramonta alle cinque e mezza. A fine mese non sorgerà più e i giorni saranno caratterizzati da un’ora di timida penombra.

Durante le sue spedizioni intorno all’Arcipelago, Stefano Unterthiner fotografa oggi ciò che un domani i suoi figli potrebbero non rivedere più.

Le Svalbard sono il luogo in cui il cambiamento climatico sta avvenendo in modo più rapido. Infatti se a livello globale l’aumento della temperatura del pianeta è stato di 0,87 °C, le Svalbard hanno registrato un incremento di 5,7 °C. Si parla di “amplificazione artica”. I mutamenti in corso nell’Artico influenzano il resto del mondo. Ciò che accade lungo quelle fredde coste ha delle ripercussioni enormi. Ne sono un esempio la scomparsa del ghiaccio marino, lo scongelamento del permafrost e le emissioni di anidride carbonica e metano con relativo aumento delle temperature.

Attraverso la testimonianza e l’esperienza diretta, la famiglia Unterthiner intende dare il suo contributo al tema centrale del cambiamento climatico ricordando l’importanza del rapporto tra uomo e natura. Il progetto “Una famiglia nell’Artico” nasce per catturare l’attenzione e portare all’azione comunicando con la società tramite scienza ed empatia.

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