Nel 2008 le Puette dell’Unicef ‘valdostane’ hanno salvato 1000 bambini

Ogni Puetta costa al Celva 20 euro che vengono destinati all'Unicef per la somministrazione ad un bambino del terzo mondo di un ciclo completo di vaccinazioni contro le sei malattie killer dell'infanzia e altri interventi salvavita.
La consegna della Puetta Babbo Natale
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“Per ogni bimbo nato un bimbo salvato”, è il titolo della campagna di solidarietà, frutto della collaborazione tra il Celva e il Comitato regionale dell’Unicef Valle d’Aosta, che nella sua seconda edizione 2008 ha regalato ad oggi 900 Puette, le ormai note bambole di pezza realizzate completamente a mano da un gruppo di volontarie, ad altrettanti nuovi nati residenti nei 74 comuni valdostani. Ogni Puetta costa al Celva 20 euro che vengono destinati all’Unicef per la somministrazione ad un bambino del terzo mondo di un ciclo completo di vaccinazioni contro le sei malattie killer dell’infanzia (difterite, morbillo, pertosse, poliomielite, tetano, tubercolosi) e altri interventi salvavita (vitamine, kit antimalaria, antivermifughi).
“Il progetto ha riscosso un grande successo – ha commentato Elso Gerandin, Presidente del Celva nel presentare di fronte ad una folta platea di Sindaci il dati relativi al 2008 e la continuazione del progetto – e per questo motivo la campagna sarà riproposta anche per il 2009. Ci riteniamo soddisfatti anche perché molte bambole devono essere ancora ritirate e la soglia delle 1000 consegne è vicina. Per ogni Puetta donata corrisponde infatti un bimbo salvato”.
"Il successo dell’iniziativa è stata possibile grazie alla collaborazione dei sindaci “la piena attuazione del progetto – ha continuato Gerandin – è stata possibile grazie all’attenzione e alla disponibilità nel ritiro delle Puette e nella loro distribuzione sul territorio comunale”.
 
Diverse sono state le formule per la consegna adottate nei vari comuni: alcuni ne hanno fatto un vero e proprio evento (Aosta, Courmayeur e Morgex), altri hanno scelto di portarle direttamente nelle case dei nuovi nati (nei comuni più piccoli) altri ancora hanno invitato le famiglie a ritirarle in Municipio. L’obiettivo per la nuova campagna 2009 è quello di superare i risultati. Questo ovviamente dipenderà anche da quanti nuovi nati arriveranno il prossimo anno, nel 2008 se ne calcolano circa 1200.

Grande lo sforzo e la passione anche delle volontarie dell’Unicef che hanno realizzato tutte le bambole, cucendole a mano e utilizzando materiali di riciclo. Il presidente del Comitato Unicef Valle d’Aosta Ester Bianchi , nel ringraziare il Celva e i Sindaci che hanno preso parte all’iniziativa ha evidenziato come “spesso il progetto salvavita consiste in una semplice zanzariera che avvolge il letto della partoriente e protegge dal contagio della malaria. La Puetta è un progetto che non finirà e che continuerà in futuro”. Al presidente del Celva è stata poi consegnata dal presidente Unicef VdA una "Puetta Babbo Natale". 

 
Celva e Comune di Aosta si stanno, inoltre, mobilitando per trovare una sede appropriata al Comitato Unicef Valle d’Aosta che ad oggi utilizza la sede della Consulta Regionale per la Condizione Femminile.

Anche il nuovo anno verrà inaugurato con la consegna ufficiale di una Puetta, da parte del presidente del Celva e del Presidente Unicef Valle d’Aosta, all’ultimo nato del 2008 e al primo nato del 2009.

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