Nuove frequenze per Radio Proposta inBlu, che aumenta la copertura

Il segnale dell’emittente diocesana, da circa un mese, è diffuso da una decina di nuove postazioni. Una scelta – sottolinea il presidente, don Daniele Frimaire – “per portare la radio nelle località meno turistiche".
Lo studio mobile di Radio Proposta... inBlu.
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Novità in casa Radio Proposta inBlu, l’emittente radiofonica diocesana. Da circa un mese, sono infatti attive una decina di nuove frequenze, grazie – come ha sottolineato il presidente della stazione, don Daniele Frimaire, in un’intervista in diretta nella mattinata di oggi, lunedì 10 gennaio – “alla collaborazione con diversi comuni della Valle d’Aosta”. Con le accensioni delle nuove postazioni, la rete di trasmissione “adesso è quasi coprente al 100% della Valle d’Aosta, in maniera capillare e nel dettaglio”.

Quanto alle zone ove ora Radio Proposta inBlu può essere meglio ricevuta, “abbiamo iniziato da Gressoney, che copre Gressoney-Saint-Jean e La Trinité (87.9 MHz) quindi, a seguire, sono state accese delle frequenze nella Valle del Gran San Bernardo, principalmente a Oyace (88.2), Ollomont  e a Bionaz (107.6). Nella zona dell’alta valle centrale, ad Arvier (90.9) ed Avise (87.6), ad Introd e Villeneuve (87.8) e in una vallata laterale a Rhemes-Saint-Georges (107.4)”.

Così facendo, si è concretizzata la scelta di “portare la radio il più possibile nel dettaglio dei Comuni valdostani, e di cercare di portarla nelle località, soprattutto quelle meno turistiche e più defilate, che di solito non sono coperte dai servizi radiofonici”. Lo strumento individuato è stata l’attivazione di convenzioni con i Comuni, che risultano proprietari delle frequenze e decidono di utilizzarle per diffondere il segnale di Radio Proposta inBlu sui loro territori.

La volontà di ampliarsi era un desiderio dell’emittente da tempo, ma si è fatto esigenza nel lockdown 2020, “visto il servizio che ha fatto Radio Proposta in quel periodo”. La stazione, all’epoca, “è stata un punto di riferimento per tantissime persone, anzitutto per l’intrattenimento e la compagnia, ma soprattutto è stata il trait d’union tra le celebrazioni del Vescovo, fatte in Cattedrale e ancora prima nella cappella del seminario, e tutta la popolazione”.

L’auspicio – ha concluso don Frimaire – è che, grazie all’ampliamento delle frequenze (e ad alcune scelte di palinsesto, con sempre più ore di trasmissione durante il giorno), “molte più persone possano entrare in contatto con noi, con il nostro prodotto, con l’informazione che facciamo, con gli speakeraggi, anche con la presenza che abbiamo capillare sul territorio, attraverso la regia mobile che va a coprire gli eventi”. Tutte iniziative che “essendo una radio che vuole dare voce al territorio” portano “ciò che noi siamo alla popolazione”.

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