La Valle d’Aosta si pone alla prima posizione in Italia per riciclo di imballaggi in plastica, grazie al fatto che ogni Valdostano mette nella raccolta differenziata in media 22 kg di imballaggi in plastica all’anno, contro i 10,5 kg della raccolta media nazionale pro capite.
A confermarlo è stato Massimo di Molfetta, responsabile raccolta e promozione sul territorio di Corepla, il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica, in occasione del convegno organizzato giovedì 15 dicembre ad Aosta per un’analisi del sistema industriale della raccolta e del riciclo degli imballaggi in plastica. L’incontro aostano si inseriva nell’ambito del Tour organizzato per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia.
L’incontro con le istituzioni locali, dalle comunità montane ai comuni, coinvolgendo i tecnici, gli operatori e le associazioni ambientaliste, era principalmente finalizzato ad illustrare l’eccellenza italiana del sistema di raccolta, riciclo e recupero degli imballaggi in plastica. Accanto al dato positivo della quantità di imballaggi in plastica raccolti, è tuttavia emersa la necessità di lavorare per migliorare la qualità di tale raccolta.
«Da questo punto di vista, – ha dichiarato l’Assessore Manuela Zublena – in collaborazione con le Comunità Montane e il Comune di Aosta, si è impegnati per analizzare il fenomeno e individuare adeguate soluzioni per poter raggiungere elevati standard di qualità nella raccolta».
A livello nazionale, l’anno scorso sono state raccolte complessivamente quasi 615 mila tonnellate; di queste circa 350 mila tonnellate sono state riciclate per produrre nuova materia prima, mentre 250 mila tonnellate sono state utilizzate come combustibile alternativo, sostituto delle fonti fossili tradizionali. L’anno scorso, il Sistema COREPLA nel complesso ha fatto risparmiare 3 milioni 165 mila tonnellate di CO2, equivalenti alle emissioni prodotte da una centrale termoelettrica da 2 mila mega watt in 255 giorni di funzionamento.
