Palestre: l’Assessorato insiste su “dialogo e confronto” evitando “Utopiche soluzioni”

L’Assessorato regionale dell’istruzione e cultura risponde in merito ad una nota diffusa oggi in Piazza Chanoux durante la protesta portata avanti da docenti e alunni sulla questione della penuria di palestre ad Aosta.
Il liceo scientifico di Aosta
Società

La richiesta di coinvolgere i docenti di educazione fisica in un tavolo di lavoro è già stata soddisfatta nell’incontro di lunedì 13 dicembre. Stupisce, quindi, il tono perentorio di richiesta, di indignazione e di proclamazione di ulteriori iniziative di protesta senza che il tavolo abbia ancora avuto il tempo di insediarsi, essendo l’Amministrazione in attesa dell’indicazione da parte dei docenti dei loro rappresentanti”. La precisazione arriva dall’Assessorato regionale dell’istruzione e cultura in merito ad una nota diffusa oggi in Piazza Chanoux durante la protesta portata avanti da docenti e alunni sulla questione della penuria di palestre ad Aosta.

“Dialogo e confronto” sono le due azioni sulle quali l’Assessorato insiste “nell’interesse degli alunni, e più in generale dei cittadini”.

Come già sostenuto nei giorni scorsi l’Assessorato evidenzia “l’impossibilità di costruire palestre nel centro di Aosta e che quindi qualsiasi tavolo di lavoro deve partire dalla realtà dei fatti e non da utopiche soluzioni”. Le prospettive sulle quali attualmente l’Amministrazione si sta muovendo prevedono per il futuro comunque l’utilizzo di trasporti pubblici. In particolare sono in corso la ristrutturazione delle due palestre dell’ISIP “Corrado Gex” di Viale Federico Chabod, i cui lavori sono già in fase di appalto, la ristrutturazione della palestra La Rochère e la costruzione della palestra di pertinenza della nuova scuola polmone di regione Tzambarlet.

Stupisce – scrive infine l’Assessorato regionale all’Istruzione –  in un momento di crisi e di tagli di personale e di servizi fuori dalla Valle d’Aosta che non siano percepiti da alcuni docenti gli investimenti in controtendenza per l’edilizia scolastica, la formazione dei docenti, l’aumento della qualità della scuola pubblica e la valorizzazione delle professionalità che vi operano”.

 

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