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Ultima modifica: 23 Luglio 2019 17:21

Parco Naturale Mont Avic, una mostra celebra i primi trent’anni di attività

Bard - Una serie di 28 pannelli, con fotografie estratte dal ricco archivio del Parco corredate da brevi testi, illustrano la storia del Parco dalla sua istituzione ad oggi, le principali peculiarità del territorio e i progressi delle conoscenze.

Parco del Mont Avic

Apre nel tardo pomeriggio di oggi al Forte di Bard la mostra che celebra i 30 anni del Parco naturale del Mont Avic.  L’esposizione – visitabile gratuitamente dal 24 luglio al 10 novembre – è dedicata alle tante attività realizzate dalla prima area protetta regionale istituita dalla Regione, nell’ottobre del 1989.

Le immagini e i reperti contenuti all’interno della mostra, curata dal Parco in collaborazione con l’Associazione Forte di Bard, offrono una sintesi della ricca gamma di ambienti e specie viventi presenti nell’area protetta e delle molteplici attività dell’Ente gestore; una serie di 28 pannelli, con fotografie estratte dal ricco archivio del Parco corredate da brevi testi, illustrano la storia del Parco dalla sua istituzione ad oggi, le principali peculiarità del territorio e i progressi delle conoscenze. Alcuni video, animazioni multimediali e reperti faunistici e mineralogici completano l’esposizione.

La mostra dedica all’uomo uno spazio non trascurabile; fra le principali finalità delle aree protette vi sono infatti la diffusione della cultura ambientale e la promozione delle attività antropiche sostenibili.

“Le potenzialità ambientali della nostra regione, sulle quali stiamo sviluppando politiche attive di tutela, devono però diventare anche sfide occupazionali.   – sottolinea l’Assessore all’Ambiente, Albert Chatrian – Siamo infatti certi che nella vocazione green della Valle d’Aosta si possano ritrovare nuovi profili professionali commisurati alle esigenze e alle potenzialità di un territorio montano che nel Mont Avic trova una delle sue espressioni più suggestive. Per i nostri giovani e per lo stesso futuro della nostra università l’ambiente e il nostro territorio devono essere elementi di ispirazione, di studio e di lavoro”.

Una sezione della mostra è dedicata alle fotografie artistiche di Enrico Peyrot, che ha celebrato le bellezze del territorio del Parco con tecniche particolari in occasione dell’Anno internazionale della luce (2015).

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