Partirà in primavera la campagna vaccinale preventiva contro la dermatite nodulare contagiosa

L'obiettivo è di assicurare uno stato immunitario adeguato prima della stagione calda, più favorevole agli insetti vettori, ma anche per evitare sovrapposizioni con la fase di alpeggio. 
© Ufficio Stampa Regione Autonoma Valle d'Aosta
Società

La Valle d’Aosta sulla Dermatite Nodulare Contagiosa (Lumpy Skin Disease – LSD) gioca d’anticipo. Mentre la malattia ha continuato ad espandersi in Europa durante l’inverno, la Regione in accordo le Associazioni di categoria ha deciso di avviare in primavera la  campagna vaccinale preventiva 2026, per assicurare uno stato immunitario adeguato prima della stagione calda, più favorevole agli insetti vettori, ma anche per evitare sovrapposizioni con la fase di alpeggio.

E’ in corso la definizione del richiamo della campagna di vaccinazione profilattica d’urgenza. L’esperienza positiva maturata lo scorso anno contro la dermatite nodulare contagiosa, apprezzata dal Ministero della Salute e dal Centro di Referenza Nazionale CESME, ha consentito alla Regione di ottenere, anche per il 2026, una valutazione favorevole alla prosecuzione della profilassi vaccinale d’urgenza a tutela preventiva del proprio territorio e del proprio patrimonio zootecnico ed economico.

Il tavolo di confronto tra l’Assessore alla sanità Carlo Marzi e l’Assessore all’agricoltura Speranza Girod con l’Usl, l’Ordine dei medici veterinari, l’Istituto Zooprofilattico del Piemonte Liguria e Valle d’Aosta e le associazioni del settore agricolo e zootecnico, rimasto continuamente attivo dallo scorso anno, si è riunito il 5 e il 12 febbraio 2026. Tra i due incontri, le associazioni hanno potuto confrontarsi internamente tra i rispettivi associati per le valutazioni ritenute più opportune sul tema.

Oltre al parere complessivamente favorevole all’attuazione della nuova campagna vaccinale preventiva, Ministero e Centro di referenza nazionale hanno dato il via libera alla movimentazione libera dei capi già vaccinati, senza ulteriori tempi di attesa qualora ricadenti nel periodo di immunità della precedente somministrazione. Prevista anche la possibilità di poter imporre la vaccinazione ai capi bovini in ingresso in Valle d’Aosta, qualora destinati ad alpeggi o ad aziende situati in zona di vaccinazione.

Una risposta

  1. Scusate … specificare subito in apertura dell’articolo che si tratta di una malattia animale … no eh?!?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA e si applicano le norme sulla privacy e i termini di servizio di Google. e Termini di servizio fare domanda a.

Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte