Pensionati preoccupati per la crisi economica: lettere a Napolitano e Monti

Nel corso della giornata di mobilitazione promossa a livello nazionale, una delegazione di rappresentanti sindacali dei pensionati della Valle d’Aosta ha incontrato il Sindaco di Aosta lasciandogli una lettera da inviare alle due più cariche dello Stato.
Municipio di Aosta
Società

Forti preoccupazioni per le conseguenze che la crisi economica sta avendo sulle fasce più deboli della società e sui pensionati sono state espresse da una delegazione di rappresentanti sindacali dei pensionati della Valle d’Aosta appartenenti alle sigle Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Savt-Retraités e Uilp-Uil, a margine della giornata di mobilitazione promossa a livello nazionale. La delegazione ha incontrato il Sindaco di Aosta Bruno Giordano in municipio consegnandogli il testo di una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio dei Ministri con la preghiera di volerla trasmettere alle due Alte cariche. Le lettera è stata poi inviata, secondo quanto disposto dal primo cittadino di Aosta, al Presidente della Repubblica, onorevole Giorgio Napolitano, e al Presidente del Consiglio dei Ministri, senatore a vita Mario Monti.

“In data odierna – scrive il sindaco Giordano – ho ricevuto, a margine della giornata di mobilitazione promossa a livello nazionale, una delegazione composta dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei pensionati “Spi”, “Fnp”, “Savt Retraités” e “Uilp”. Durante l’incontro, mi è stato consegnato un documento nel quale, oltre al presupposto di una forte preoccupazione rispetto alla crisi economica e sociale che il Paese sta vivendo, vengono espresse alcune rivendicazioni, riguardanti in particolare gli ambiti legislativo, fiscale e pensionistico. Il documento, che personalmente mi sento di condividere, è indirizzato alla S.V. Ill.ma e, nella mia qualità di Ufficiale di Governo, mi pregio procedere a trasmetterlo in allegato. Ringraziando per l’attenzione, colgo l’occasione per porgere i migliori saluti e auguri di buon lavoro».
 

 

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