Per i valdostani la disoccupazione e i trasporti sono i problemi principali della Valle d’Aosta

Ai primi posti nelle preoccupazioni dei valdostani ci sono rispettivamente la disoccupazione, indicata come problema dal 16% del campione intervistato, il traffico e la viabilità (10%) e l'inquinamento e l'ambiente (7%). Così...
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Ai primi posti nelle preoccupazioni dei valdostani ci sono rispettivamente la disoccupazione, indicata come problema dal 16% del campione intervistato, il traffico e la viabilità (10%) e l’inquinamento e l’ambiente (7%). Così emerge da un sondaggio (il primo di 6 rilevazioni che saranno effettuate nel corso del prossimo anno) commissionato dalla Presidenza della Regione Valle d’Aosta all’Istituto Piepoli per sondare il gradimento delle attività “istituzionali” e le problematiche più sentite dai valdostani.
I risultati sono stati illustrati da Luciano Caveri nel corso della tradizionale conferenza stampa di fine anno che, per la prima volta, è stato trasmessa in diretta-streaming sui siti internet della Regione e del Consiglio Valle.
I 601 valdostani intervistati hanno, quindi, espresso buona soddisfazione sui servizi sociali (84%) e la sanità (79%), sull’agricoltura (77%) e sugli interventi ambientali e di prevenzione delle alluvioni (77%). Molto meno soddisfatti invece nei confronti dello sviluppo economico ed industriale della regione (39%) e della creazione di nuovi posti di lavoro (40%).
Tra le attività istituzionali più gradite vi sono le sagre e le fiere e la Saison culturelle, mentre il progetto ferroviario Aosta – Martigny e l’adeguamento della Riforma Moratti non hanno raccolto un grande consenso dal campione intervistato.
Infine i valdostani non sarebbero preoccupati dal fenomeno immigratorio: la rilevazione ha evidenziato una generale soddisfazione in merito alle politiche a favore degli extracomunitari messe in atto. Il problema degli extracomunitari è percepito, quindi, dal 47% degli intervistati “meglio che nelle altre regioni”.

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