Posizionati diciassette “stalli rosa” ad Aosta

Il comune di Aosta informa in una nota che è stata ultimata nei giorni scorsi l'apposizione della segnaletica volta ad indicare la destinazione preferenziale di alcuni stalli di sosta situati nel territorio comunale alle donne...
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Il comune di Aosta informa in una nota che è stata ultimata nei giorni scorsi l’apposizione della segnaletica volta ad indicare la destinazione preferenziale di alcuni stalli di sosta situati nel territorio comunale alle donne in stato di gravidanza. Tale iniziativa è il frutto di una mozione approvata dal Consiglio comunale nella seduta del 4 giugno scorso.
I posti sono stati individuati nelle immediate vicinanze di ospedali, consultori familiari ed uffici pubblici, nell’ottica di agevolare le donne in gravidanza nell’accesso ai servizi che le riguardano direttamente o, comunque di interesse collettivo. I cartelli, che riportano l’efficace indicazione “Diamo la precedenza a chi aspetta”, sono stati così posizionati: due posti in via Vaccari, a servizio dell’Ospedale Beauregard; due posti in via Saint-Martin-de-Corléans, nel cortile del consultorio familiare Aosta-ovest; due posti in corso Lancieri, nei pressi dell’IRV; due posti in piazza Caduti dei Lager nazisti, all’interno del parcheggio a pagamento dell’Ospedale; due posti in piazza San Francesco, vicino ai portici dell’Hôtel de Ville; due posti in via Guido Rey, non lontano dalla sede dell’Unità Sanitaria Locale; due posti in via Losanna, accanto al Palazzo regionale; due posti in via Festaz, nei pressi del consultorio familiare “Aosta centro”; un posto in via Ribitel, dinnanzi all’Ufficio postale.

“E’ opportuno sottolineare – spiega il vicesindaco ed assessore alla Mobilità, Marino Guglielminotti Gaiet – che questa segnaletica non costituisce prescrizione ai sensi del codice nella strada, né, qualora il posto si trovi in una “zona blu”, esenta dal pagamento della tariffa di sosta. Tuttavia, si tratta di una particolare attenzione, richiesta a tutta la popolazione nei confronti delle donne in gravidanza, che il Comune, in quanto istituzione, ha il dovere morale di diffondere, con strumenti come questo. L’osservanza è ovviamente lasciata alla sensibilità dei cittadini, ma reputo si tratti senz’altro di una causa giusta e concreta”.

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